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14 ottobre 2013 1 14 /10 /ottobre /2013 15:50

Nella vita non bisogna mollare mai, nemmeno quando tutto sembra remarci contro e sembra non ci sia nessuna via d'uscita.C'è sempre una speranza.Non molla e non si abbatte il marò Salvatore Girone da più di 600 giorni trattenuto in India assieme al suo commilitone Massimiliano Latorre, con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani.Salvatore non ha smesso di studiare per poter sostenere gli esami di accesso al quinto anno per conseguire la maturità. Domani sempre che sia possibile, e che non ci siano difficoltà nella connessione internet, a causa di un'alluvione che si è abbattuta sull'India,  Salvatore Girone avrà la possibilità di connettersi via Skype con l'Istituto tecnico industriale Marconi di Bari, per sostenere la prova scritta e in seguito le altre prove che gli consentiranno l'accesso al quinto anno. Salvatore infatti si era iscritto al corso serale per poter studiare e sostenere l'esame di accesso alla maturità. Il collegamento via Skype è previsto per domani mattina salvo imprevisti, quando l'Ambasciata di New Delhi si collegherà all'Istituto Marconi di Bari e il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone potrà sostenere la prova scritta, due giorni dopo, dovrà sostenere l'esame orale. E' la dimostrazione che anche tra mille difficoltà se si vuole raggiungere un obiettivo non bisogna arrendersi mai.india-il-maro-salvatore-girone-sostiene-esami-maturita-vi.jpg

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14 ottobre 2013 1 14 /10 /ottobre /2013 11:51

afghanistan il neo governatore di farah ringrazia militariLo IED è esploso stamattina alle ore 11.30 locali(le 9.00 in Italia) a 9 km a sud-ovest di Shindand al passaggio di un convoglio di militari italiani. L'esplosione ha causato danni a un mezzo ma nessun ferito. L'unità di militari italiani della TSU-C(Transition Support Unit Centre) era impegnata in un'operazione di  "route clearance",  ovvero di controllo e di messa in sicurezza di una strada che ogni giorno viene percorsa da mezzi del contingente ISAF. A restare danneggiato a causa dell'esplosione, è stato il secondo mezzo della colonna, a bordo del quale c'erano gli specialisti della Task Force Genio del 5° Reggimento Guastatori di Macomer(Nu), nessuno dei militari a bordo è rimasto ferito. Sono entrati subito in azione i paracadutisti del 183° Reggimento "Nembo"di Pistoia facenti parte della stessa pattuglia di militari italiani, che hanno provveduto a cordonare e mettere in sicurezza la zona.

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12 ottobre 2013 6 12 /10 /ottobre /2013 18:56

foto corso criminiRicevo e pubblico questo interessante articolo di Monica Palermo:

 

Roma 12 ottobre,2013

Presso la sala conferenze della Questura di Roma di Via Statilia è stato presentato Il “Corso Analisi Crimini Violenti”, organizzato dall’AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia), osservatorio nazionale di stalking e dal COISP (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia. Più di un centinaio di persone hanno assistito alla presentazione del corso, giunto alla diciasettesima edizione.

“… 1 vittima su 4 è recidiva almeno due volte … spesso sono donne che hanno 2, 3, 4, 5, esperienze di violenza o più, o dalla stessa persona o da persona differente.” (coazione a ripetere ndr), con queste parole lo psicologo Massimo Lattanzi, ha introdotto le attività dell’associazione, rivolte sia uomini che donne che sono “vittime” di violenza e le finalità del corso, che si terrà  a Roma da ottobre 2013 a giugno 2014, ha poi aggiunto che il centro si occuperà “di dare un apporto con delle forme di prevenzione che ad oggi non sono mai state applicate”. 

“Il lavoro del poliziotto è sempre piu difficile. I nostri ragazzi in divisa vengono spesso scambiati per la casta.” Con questa affermazione il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha invece spiegato il duro compito dei poliziotti in continuo contatto con crimini violenti e ha ricordato come spesso il rancore verso i politici si traduce in violenza verso chi indossa una divisa, riferendosi all’episodio di Palazzo Chigi, quando “il pazzo di turno” non potendosi sfogare sulla forza politica si è sfogato contro il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande.

La presentazione del corso, rivolto a studenti, operatori del settore, psicologi, è poi continuata con gli interventi dei docenti presenti in sala.

La Dott.ssa Tiziana Calzone, ha illustrato l’analogia tra la vittima e il presunto autore “la vittima ha delle caratteristiche simili a quelle del presunto autore … questa connessione porta a una collusione tra questi due personaggi”. Questo uno degli aspetti che verrà approfondito durante la sua lezione di victim profiling, dove illustrerà inoltre la lettura del protocollo preventivo riparativo, orientato a comprendere questo conflitto.

Ha preso poi la parola la Dott.ssa Elia Cursaro, che durante la sua lezione analizzerà il DL 93/2013 che “è oggetto in questi giorni al Senato e dovrebbe essere convertito in legge entro lunedi 15 ottobre…che riguarda la violenza domestica, i reati sessuali, i maltrattamenti, che riguardano tutti, sia uomini che donne, tutti “devono sentirsi ugualmente tutelati”. Verrà poi analizzata la convenzione di Instanbul e la normativa sullo stalking.

Infine è intervenuta la Prof.ssa Paola Volpini, che nella sua lezione affrontera il ruolo dei criminologi e dei media. Non esiste un albo dei criminologi ma professionsti con background diversi: sociologi, psichiatri forensi, medici legali, etc.  Ha poi parlato dell’importanza del ruolo dei media e in cosa consiste l’aspetto comunicazionale di un’azione violenta: “La violenza ha sempre una matrice comunicativa … ha dei significati che vengono attribuiti dall’autore nei confronti della vittima che possono essere anche significati simbolici.”

Il Prof. Lattanzi ha poi continuato ad illustrare chi saranno gli altri docenti del corso. In ultimo è stato dato spazio alla platea per porre domande.

Il corpo docente, formato da professionisti di comprovata esperienza e competenza come il già Generale Luciano Garofano, Prof. Alessandro Meluzzi, Prof. Accursio Gennaro, Prof. Marco Cannavicci, Prof Arturo Bevilacqua e tanti altri, sarà di 100 ore e durerà da ottobre 2013 a giugno 2014, si occuperà di didattica frontale, analisi di casi, ci saranno seminari di approfondimento e infine la preparazione alla verifica finale. Il corso si svolgerà a Roma, a giovedi alterni, nel pomeriggio, nella sala conferenze della Questura di Via Statilia, 30.

Il corpo docente fornirà le conoscenze specifiche della criminologia, del diritto, della psicologia, del criminal profiling, della medicina legale, delle neuroscienze, delle scienze forensi e della grafologia.

A coloro che non supereranno il 20% di assenze e parteciperanno alla verifica finale, verrà rilasciato l’attestato di competenza in Analisi Crimini Violenti.

Icosti del corso saranno differenziati a secondo della categoria di appartenenza: studenti universitari, operatori del settore, iscritti al COISP. Per ulteriori informazioni e richiedere il modulo per la domanda di iscrizione al corso, inviare una mail all’associazione: aipc@email.it

Monica Palermo

 

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10 ottobre 2013 4 10 /10 /ottobre /2013 16:00

india-quelle-prove-che-dimostrano-l-innocenza-dei-2-maro-e.jpgI due fucilieri del S.Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono innocenti:la loro innocenza sarebbe dimostrata dalle prove esistenti e da alcuni errori commessi dal Tribunale del Kerala. La prima prova a favore dell'innocenza dei 2 marò è la perizia balistica effettuata dal Tribunale di Kollam il 29 febbraio del 2012, perizia alla quale non furono ammessi due esperti nominati dalla difesa:questo stesso fatto, secondo quanto riportato dal blog:"Opinione Italia"potrebbe invalidare la perizia in un qualsiasi tribunale di uno stato di diritto. Quindi la perizia non sarebbe valida e dovrebbe essere rifatta. C'è poi la brutta storia delle prove sparite:il Tribunale di Kollam ha fatto riconsegnare ai familiari le salme dei due pescatori indiani uccisi come del resto il peschereccio St. Anthony,  che è stato riconsegnato al suo proprietario. I corpi dei due pescatori e il peschereccio sono due reperti giudiziari fondamentali, eppure il Tribunale di Kollam ha deciso di non fare eseguire una nuova autopsia su quelle salme nè tantomeno consente l'analisi del peschereccio da parte degli esperti della difesa. Ma veniamo all'autopsia effettuata sui corpi dei pescatori indiani:il proiettile rinvenuto ha delle misure incompatibili con quelle in dotazione ai due marò. Il calibro è 7.62 mm, mentre il calibro dei proiettili in dotazione ai marò è  di 5.56 mm. Poi ci sono i numeri di matricola dei fucili  che hanno sparato contro i due pescatori e che sono stati sequestrati dalle aiutorità indiane:non si tratta di fucili in dotazione ai marò che si trovavano sulla Lexie.  Adesso gli indiani vorrebbero interrogare altri quattro marò che si trovavano a bordo della Lexie e per fare questo pensano di inviare al più presto in Italia alcuni funzionari della NIA, la polizia investigativa indiana.Perchè vogliono interrogarli? A quanto pare per dimostrare la tesi indiana, e  cioè che il team di militari a bordo della Lexie si scambiava i fucili. Ci sono le prove che testimoniano l'innocenza dei due fucilieri del S.Marco e i tanti errori commessi dal tribunale indiano, ma è anche vero che forse i tanti intoppi e ritardi per liberarli sarebbero determinati da grossi interessi economic. Interessi economici come la fornitura dei 12 elicotteri Augusta, fornitura attualmente ancora bloccata dopo lo scoppio dello scandalo Finmeccanica in Italia. E intanto il tempo passa, dopo più di un anno i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si trovano ancora in India, con una diplomazia italiana che non sta facendo  tutto il possibile per riportare i due militari in patria. Chi non li dimentica sono i tanti italiani che su Facebook hanno creato tante pagine in loro sostegno, il 13 ottobre è stata indetta "La giornata del digiuno nazionale pro Marò". Tante iniziative e tanta solidarietà da parte della gente comune per due militari servitori dello Stato, abbandonati proprio dallo stesso Stato al quale hanno giurato fedeltà.

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8 ottobre 2013 2 08 /10 /ottobre /2013 15:46

afghanistan brigata aosta operazione devil's elbow3"Devil's Elbow" questo il nome dell'importante operazione portata brillantemente a termine nei giorni scorsi, dai militari italiani della Brigata Aosta di Messina, da un mese al comando del contingente ISAF nell'Afghanistan occidentale. La zona teatro dell'operazione: Farah:una provincia da sempre nel mirino dei talebani e sempre sotto attacco degli"insurgents". Obiettivo dell' operazione: garantire la sicurezza di questa zona, una zona  che ha anche una notevole importanza strategica, in quanto vi passa un importante strada: fondamentale per il trasporto di tutti i rifornimenti trasportati da nord ovest a sud del paese afgano.  I militari italiani operativi sul terreno erano più di 200, tra di loro anche gli Specialisti nella bonifica di esplosivi del 4°Reggimento Genio Guastatori, del  183°Reggimento Paracadutisti e del 7°Reggimento Bersaglieri, nonchè della QRF(Quick Reaction Force), i medici e gli ufficiali del Military Advisor Team, l'unità italiana che supporta il 207° Corpo d'Armata dell'esercito afgano. Ad entrare in azione anche molti assetti specialistici come gli elicotteri NH-90, i Mangusta,gli Amx, e gli UAV della Task Force Fenice dell'Aeronautica Militare Italiana.  I militari italiani hanno operato fianco a fianco con l'esercito e la polizia afgana. L'operazione si è conclusa con un ottimo risultato per i militari italiani: riuscire a garantire la sicurezza della regione e supportare il processo di transizione in atto. L'operazione "Devil's Elbow" stata  importante anche per un altro motivo.per la prima volta infatti c'è stata una pianificazione congiunta tra il comando dell'esercito afgano  e quello  multinazionale dell'ISAF. Ancora una volta per i militari italiani si può dire:"missione compiuta".

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7 ottobre 2013 1 07 /10 /ottobre /2013 16:07

afghanistan militari tedeschi si ritirano da kunduzContinua il ritiro del contingente ISAF tedesco iniziato due anni fa. Le truppe tedesche stanno lasciando l'Afghanistan. L'altro giorno con una cerimonia la base militare Bundeswehrs, nella provincia di Kunduz nel nord del paese, è stata ceduta ai militari afgani. Alla cerimonia erano presenti il Ministro della DifesaThomas De Maizer, e il Ministro degli Esteri Guido Westenwelle. La base sarà sotto il comando di un battaglione di militari afgani. Altri 900 militari tedeschi sono pronti a rientrare in patria tra un mese. Si sta quindi per concludere la missione del contingente ISAF tedesco, missione iniziata più di dieci anni e costata la vita 54 soldati. I loro nomi sono incisi su un muro commemorativo situato proprio nella base di Kunduz.

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4 ottobre 2013 5 04 /10 /ottobre /2013 18:04

afghanistan la brigata julia è rientrata in italiaSi è svolta stamattina in Piazza Primo Maggio a Udine, la cerimonia per il rientro in Italia della Brigata Julia dalla missione in Afghanistan. Una cerimonia molto sobria a causa del lutto per la tragedia di Lampedusa. "Servono più missioni di pace per impedire le tragedie di Lampedusa"ha detto Sebastiano Favero Presidente dell'A.N.A.(Associazione Nazionale Alpini)"Bisogna fare come ha fatto la Julia in Afghanistan, che ha portato democrazia e libertà in Afghanistan per permettere a quel popolo di vivere in pace. Bisognerebbe fare così anche in altri teatri per evitare tragedie come quelle di ieri a Lampedusa"ha proseguito nel suo discorso. L'operato dei mille alpini della Brigata Julia e delle loro unità di manovra, e cioè dell'8/vo Reggimento Alpini di Cividale del Friuli, del 7°Reggimento Alpini di Belluno e del 2°Reggimento Genio Guastatori di Trento assieme al 5°Reggimento Aves Rigel di Casarsa della Delizia, è stato elogiato dal Generale Ignazio Gamba, Comandante della Brigata Julia, che ha espresso soddisfazione per gli ottimi risultati consguiti:"La sicurezza in Afghanistan è ora nelle mani degli afgani stessi e i militari italiani sono lì a loro supporto. Secondo me, e ve lo dico per esperienza, in 4 anni ci sono stati grossi progressi da parte loro nella pianificazione e gestione anche nell'attuazione delle misure di sicurezza, stanno operando bene, e noi garantiremo le capacità che non sono ancora in grado di avere". Parole di elogio sono state espresse anche dal Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Mggiore dell'Esercito, nei confronti della figura del soldato italiano che soprattutto in missione, dimostra di avere doti di umanità e grande capacità di sapere entrare in empatia con la popolazione locale durante la missione, qualità che ci sono invidiate dai contingenti stranieri:"C'è una via italiana alla missione di pace. La via italiana c'è stata additata all'estero, ed è un riconoscimento alla capacità del soldato italiano di essere fermo, quando è necessario impugnare l'arma e al tempo stesso di essere umano e di fare capire agli altri e alla popolazione che lui è lì nel loro interesse, non come truppa occupante ma come forza che serve a portare la sicurezza in quell'area"(...).

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3 ottobre 2013 4 03 /10 /ottobre /2013 17:57

maròSituazione sempre più a rischio e complicata per i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da più di un anno in India con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani. Si trovano in India in attesa di un processo più volte rinviato, e nonostante alcune prove dimostrino la loro innocenza(vedi articoli su questo stesso blog alla sezione attualità:India,sulla vicenda). Secondo la rcostruzione effettuata dal giornalista Tony Capuozzo i colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso i pescatori indiani sarebbero stati sparati da una nave greca e non dai due fucileri del S.Marco, c'è poi anche una perizia balistica a sostegno della loro innocenza. Ma gli indiani sembrano non tenerne conto e vorrebbero sentire anche gli altri  quattro marò che si trovavano a bordo della nave quel 15 febbraio del 2012. La vicenda dei due marò è approdata anche sulla pagina Facebook del Ministro degli Esteri Emma Bonino, molti i commenti degli italiani su questa intricata vicenda, commenti forse scomodi, dato che più di 50 sono stati cancellati dalla pagina(poi ripostati sul sito"altrainformazione")tra i tanti, quello di Giorgio Caruso:"Ministro perchè non avete essendo il caso marò la priorità di questo governo, come da voi sostenuto, messo nella vostra agenda il suddetto caso durante i lavoro dell'Assemblea Generale dell'ONU a New York? Avete perso una grossa occasione preferendo ostinarvi in incontri bilaterali che in quasi 600 giorni prodotto nulla".Perchè il Ministro ha fatto cancellare commenti come questo?  Una cosa è certa, i due fuclieri del S.Marco possono contare sulla solidarietà dei tanti italiani che hanno dedicato a loro pagine Facebook, e che continuano ad organizzare manifestazioni di solidarietà in loro favore. Chi sembra davvero averli dimenticati e non sostenerli è il governo:"Non è accertata la colpevolezza e non è accertata l'innocenza.I processi servono a questo"così parlò il Ministro Bonino. riguardo alle sorti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. "Le nubi che si addensano sono fosche se persino il Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana  che dovrebbe difenderne l'innocenza si esprime su Facebook dicendo che esiste l'ipotesi che siano colpevoli, e che non è affatto accertata l'innocenza contraddicendo il principio dell'innocenza fino a prova contraria che pare non valere per i nostri soldati. L'arrendevolezza italiana è totale, in spregio a tutti i trattati internazionali sembra quasi che si sia già deciso anche a Roma per un semaforo verde alla condanna, c'è acquiescenza assoluta e questo è a mio personale avviso totalmente inaccettabile  per qualunque membro delle forze armate impegnato all'estero". Così la pensa invece il Generale dell'Esercito Fernando Termentini in un'intervista rilasciata a "Affari Italiani"riguardo alla vicenda.La domanda che tutti gli italiani si fanno invece è:quando Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potranno rientrare in Italia? 

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30 settembre 2013 1 30 /09 /settembre /2013 16:18

amx heratSupporto aereo ravvicinato alle truppe ISAF e all'esercito afgano nel settore della sicurezza con l'utilizzo degli Amx:questo il compito principale dei"Black cats"(l'unità italiana che fornisce gli assetti aerei Amx al Rc-west). Gli Amx si trovano in Afghanistan dal 2009, sono dei velivoli affidabili e versatili che vengono utilizzati sia nelle missioni diurne che notturne, durante le quali utilizzano i visori notturni night vision goggles e i Pod Recelite e lighting. Questi velivoli vengono utilizzati in missioni di supporto aereo  e di ricognizione tattica. Dal 2009 ad oggi hanno effettuato più di 2.600 sortite ed hanno acquisito più di 6.500 targets fotografato migliaia di Km di strade afgane. In questo modo hanno garantito e continuano a garantire  la sicurezza alle truppe  dell'ISAF operative a terra, spesso in missioni ad alto rischio ed in zone molto pericolose. Presso Camp Arena c'è stato il passaggio di consegne al vertice dei"Black cats"con il Maggiore Alberto Faccini che ha ceduto il comando al Maggiore Antonio Vivolo. 

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29 settembre 2013 7 29 /09 /settembre /2013 15:05

foto-addestramento1.jpeg 

Ricevo e pubblico l’interessante articolo di Monica Palermo relativo alle esercitazioni dei militari italiani in partenza per il Libano.

 

 

 L’esercito organizza un “Media Day” prima di partire per il Libano 

 

Monte Romano (VT), qui si esercitano gli uomini del contingente italiano della JTFL (Joint Task Force Lebanon) comandati dal Generale Maurizio Riccò, della Brigata “Granatieri di Sardegna”, che partiranno per il Libano e dovranno essere altamente istruiti e preparati per fronteggiare un teatro, dove, sotto l’insegna delle Nazioni Unite si troveranno a operare in sinergia con le Forze Armate di altre 8 nazioni: Finlandia, Brunei, Slovenia, Malaysia, Irlanda, Ghana, Corea del Sud, Tanzania.

Circa 1.000 soldati tra uomini e donne, più di 400 tende montate, 31 reparti in addestramento:  numeri da brivido, per un’esercitazione molto complessa!

“Il binomio tecnologia ed essere umano soldato sono in realtà estremamente connessi. L’aumento della tecnologia comporta un aumento delle capacità tecniche e addestrative dell’uomo.” Con queste parole il Generale Maurizio Riccò illustra alla stampa come le capacità tecniche e addestrative siano di primaria importanza per essere all’altezza di fronteggiare una sempre più alta tecnologia.

A tal proposito il Generale ha organizzato un “Media Day”, per dar modo alla stampa di osservare da vicino vari momenti delle esercitazioni,degli addestramenti,nei quali è di primaria importanza la preparazione del soldato professionista affiancato da una tecnologia sempre più raffinata.

Il Maggiore Fabiano Feliciani, con la sua pazienza e preparazione, ha fatto da Cicerone e da tramite tra noi “addetti ai lavori” e le varie isole addestrative, dove i reparti svolgono le loro esercitazioni in previsione di una loro attiva partecipazione nel teatro Libanese. Il nostro “tour” è stato a bordo del mezzo ruotato leggero, un VM90. Lo scenario che abbiamo visto era esattamente come sarà quello dove i nostri soldati opereranno in Libano, esercitazioni programmate ed esercitazioni estemporanee per mantenere sempre uno stato di allerta e per far fronte e dominare l’adrenalina che li accompagnerà nelle loro missioni, il tutto senza un limite d’orario, tutto può accadere nell’arco delle 24 ore.

Monica Palermo

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