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28 maggio 2013 2 28 /05 /maggio /2013 16:58

Sono in discrete condizioni di salute i 2 Bersaglieri siciliani feriti nell'attentato dei talebani di ieri mattina a Farah. Il caporal maggiore scelto Marco Milocca di 34 anni di di Trapani, e il primo caporal maggiore Vincenzo Fontana di 25 annni di Villabate(Palermo), sono ricoverati all'ospedale della base di Camp Arena a Herat. Uno dei due ha riportato delle ferite al viso, mentre l'altro militare ha delle contusioni, hanno inoltre dei problemi all'udito causati dalla forte esplosione dell'autobomba. I due militari sono in forza al 6°Reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta. Ieri mentre erano a bordo di un Lince che faceva parte di una colonna di mezzi militari che da Farah si stava dirigendo a Bala Balouk, c'è stata l'esplosione di un'autobomba avvenuta proprio al passaggio dei mezzi militari.  Il loro Lince ha retto all'esplosione, subito sono stati soccorsi e trasportatti all'ospedale di Farah per le prime cure, poi nel pomeriggio sono stati trasferiti all'ospedale di Camp afghanistan-i-2-bersaglieri-feriti-nell-attentato--copia-1.jpgArena a Herat dove si trovano tuttora.

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27 maggio 2013 1 27 /05 /maggio /2013 17:32

Sono il caporal maggiore Marco Millocca, 34 anni di Trapani, e il primo caporal maggiore Vincenzo Fontana, 25 anni di Villabate e sono Bersaglieri effettivi al 6°Reggimento di Trapani e in organico all'8°Reggimento Alpini, i 2 militari italiani rimasti feriti nell'attentato di stamattina a Farah. Un'autobomba è esplosa al passaggio di una colonna di mezzi militari della TSU e dell'esercito afgano. Nell'esplosione i due militari, che erano a bordo di un Lince, hanno riportato delle lesioni causate dalle schegge dell'ordigno. Non sono in gravi condizioni e sono ricoverati presso l'ospedale di Farah. L'attentato è stato poi rivendicato dai talebani.afghanistan-sono-2-bersaglieri-i--feriti-nell-atte-copia-1.jpg

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27 maggio 2013 1 27 /05 /maggio /2013 11:30

afghanistan-attentato-contro-militrai-italiani-2-f-copia-1.jpgLa colonna del convoglio di mezzi militari della Transition Support Unit(TSU)e dell'esercito afgano(ANA)stava procedendo da Farah verso Bala Balouk quando all'improvviso c'stata un'esplosione. Erano le ore 08.50 locali il convoglio si trovava a circa 29 km da Farah, l'esplosione dell' autobomba è avvenuta al passaggio dei mezzi militari, e ha danneggiato un auto civile e il ferimento di due militari italiani che si trovavano a bordo di un Lince. I feriti non sono gravi e sono stati immediatamente trasportati all'ospedale di Farah. I loro nomi non sono stati ancora resi noti, si sa che sono in forza al 6°Reggimento Bersaglieri, uno di loro è di Trapani e l'altro di Villabate. Hanno riportato lesioni da schegge. 

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24 maggio 2013 5 24 /05 /maggio /2013 19:13

Kabul sotto il tiro dei talebani: poche ore fa un gruppo di guerriglieri talebani ha assaltato con granate e colpi di arma da fuoco una guesthouse dell'Onu al centro di Kabul, sede di ambasciate e ministeri. Si sono udite prima delle forti esplosioni e poi sono state lanciate delle granate:una di queste ha ferito gravemente una funzionaria italiana dell'Onu, Barbara De Anna, che dopo essere stata  ricoverata presso l'ospedale di Emergency e poi presso quello militare della base di Bagrha, è stata trasferita all'ospedale di Ramstein in Germania. Le sue condizioni sono critiche. In tutto sono sei i feriti, tra i quali tre sono impiegati delle Nazioni Unite, e  due guardie nepalesi dello staff di sicurezza. Si è trattato di un vero e proprio assalto al cuore di Kabul, durante il combattimento le forze di sicurezza afgane hanno ucciso due talebani che stavano lanciando le granate contro gueafghanistan assalto dei talebani all'Onu di kabul,grave unasthouse del'Onu.

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23 maggio 2013 4 23 /05 /maggio /2013 17:46

afghanistan-contingente-isaf-sequestra-armi-e-uccide-isnurg.jpg Continuano le operazioni congiunte del contingente ISAF.Ieri durante un'operazione congiunta delle forze della coalizione e dell'esercito afgano alla ricerca di un leader talebano che rifornisce di armi gli"insurgents"della zona e organizza attacchi ai danni dei militari italiani e afgani, nella provincia di Paktya, sono rimasti uccisi tre"insurgents". Nella provincia di Baghlan invece, oggi sono stati arrestati altri"insurgents" durante un'operazione di ricerca di un facilitatore talebano che coordina e comanda gruppi di "insurgents"per organizzare attacchi contro i militari della coalizione e delle forze di sicurezza afgane. Il facilitatore talebano inoltre, utilizza la sua abitazione per occultarvi equippaggiamento di tipo militare e armi da fornire poi ai gruppi di ribelli.  Martedì invece, nell'Helmand, è stato arrestato un"insurgent"e sono stati distrutti venti IED, durante l'operazione i militari afgani hanno costruito un check-point nei pressi del villaggio di Qadir Qalay, che verrà utilizzato per garantire la sicurezza della zona a nord della valle di Gereshk. Nella zona est invece, durante un'operazione congiunta è stata confermata la morte di due leader di Haqqani:Qari Azzam e Mukhlis, nel distretto di Zurmat, nella provincia di Paktya. Azzam forniva informazioni ai leader di Haqqani su attacchi per colpire le forze della coalizione e quelle afgane, coordinava inoltre il piazzamento di IED e di mine , forniva equipaggiamento militare agli"insurgents", e organizzava rapimenti per estorcere denaro. Mukhlis invece, pianificava attacchi contro i militari ISAF e coordinava l'operato di gruppi di"insurgents". Sempre durante un'operazione congiunta nel distretto di Pul-E-Alam, è stata rinvenuta e sequestrata una cache con del materiale per la fabbricazione di esplosivi, uno IED, 174 kg di nitrato di ammonio, 50 kg di fertilizzante:tutto il materiale sequestrato è stato distrutto sul posto.

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21 maggio 2013 2 21 /05 /maggio /2013 17:15

roma lettera dei carabinieri che si ribellano ai t-copia-1 La lettera qui riportata forse non mancherà di suscitare le solite polemiche all'italiana. E' la lettera(sul sito:pianetacobar.eur) scritta dall'Appuntato Scelto dei Carabinieri Vincenzo Romeo, Rappresentante nazionale dell'Arma dei Carabinieri, nella quale rivolgendosi ai Ministri della Difesa e degli Interni del nuovo governo, descrive la drammatica situazione di incertezza(comune a tanti italiani in questo periodo),protestando contro i tagli effettuati sulla sicurezza e sul personale dell'Arma.I tagli andrebbero fatti senza dubbio su ben altri stipendi e privilegi. 

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL MINISTRO DEGLI INTERNI                    

 Enrico, Angelino, Mario, cittadini italiani, uomini di Stato, uomini di Governo. Presidente del Consiglio, Ministro degli Interni, Ministro della Difesa di questo Governo della speranza, per tutti i cittadini italiani, per tutti noi, Carabinieri. 

In questa settimana, come tante, passa avanti agli occhi dei Carabinieri d’Italia tutto quello che è la nostra vita, il nostro ruolo in questa società, il nostro sacrificio per questo paese, per il nostro paese.  Mercoledi a Torino alla scuola allievi carabinieri hanno giurato 75 carabinieri , dei 240 che costituiscono l’arruolamento, il turn over del 2012 a fronte di  oltre 2000 unità che sono andate in pensione, scelta di Governo con la spending review.  Sabato il sacrificio di Tiziano della Ratta, Appuntato dei Carabinieri, che per l’ordine e la sicurezza pubblica di questo Stato è stato chiamato ad intervenire in una rapina. Un conflitto a fuoco lo ha condannato a lasciare moglie e un figlio che ad un solo anno di età deve rinunciare al padre, eroe, che ha dato la vita per lo Stato Italiano.  Il Maresciallo capo Domenico Trombetta, che era con lui, convivrà con 5 cicatrici da colpi d’arma da fuoco sulla pelle.  Domenica mattina, avanti a palazzo chigi, il Brigadiere Giuseppe Giangrande  e il  Carabiniere Scelto Francesco Negri hanno dovuto fare da bersaglio in un attentato mirato ad un uomo di Governo.  Francesco, ferito, ha subito un intervento chirurgico. Giuseppe, colpito al collo, dopo una delicata operazione, dovrà superare la prognosi riservata per una lesione interna. 

Non è la prima volta che un carabiniere sacrifica la propria vita, non è la prima volta che un carabiniere rimane ferito, non è la prima volta che la vita di un carabiniere è in gioco.  Ma è la prima volta che un Carabiniere è stanco di dover combattere per difendere la propria dignità di uomo in divisa al servizio dello Stato.

E’ la prima volta che un carabiniere si trova difronte ad uno stipendio non corrisposto per cio’ che gli compete. Il blocco del tetto salariale del 2010 è stato “sanato”, per la nostra specificità, con uno stanziamento “una tantum” che non è coperto e che non ha corrisposto il 50% delle spettanze di avanzamenti, scatti di grado, indennità di anzianità ai Carabinieri di ogni ordine e grado che per il triennio 2011-2013 aveva maturato cio’ che gli spettava dopo anni di lavoro in questa istituzione al servizio dello Stato.  Nel 2013 sarà corrisposto solo il 13%, cioe’ nulla.  Il blocco contrattuale, fermo al 2006, si protrarrà sino al 2014.  La pensione del collega che ci ha lasciato è di 900 euro mensili. Non solo la sua, ma di decine di migliaia di Carabinieri che ad oggi, sanno che fra 25 anni e piu’ questa sarà la tanto maturata pensione.  La ragioneria dello Stato ha fatto uno studio per recuperare somme necessarie per l’economia del paese, prevede il taglio del 10% della parte previdenziale dello stipendio del carabiniere. 

Cari Enrico, Angelino e Mario, i carabinieri sono davvero stanchi di assistere a questa violazione della propria dignità. Carabiniere è a difesa della dignità dello Stato, della propria dignità di uomo dello Stato e di cittadino italiano.  Non possiamo andare avanti cosi’.  Non si puo’ morire per il paese e il paese ci riserva questo trattamento. Non è accettabile da chi è tutti i giorni, con la propria vita, al servizio del paese, della sicurezza e dell’ordine pubblico di una comunità che vede crescere giorno dopo giorno criminalità e delinquenza.  In queste ore i colleghi stanno esprimendo sconcerto, delusione, malcontento. I colleghi ci chiedono di reagire nel far sentire la voce dei carabinieri per la nostra dignità di uomini in divisa con una propria specificità, calpestata dalle scelte di Governo. 

L’economia del paese non puo’ passare per tagli alla sicurezza, agli uomini del comparto.  I tagli stanno facendo implodere le singole amministrazioni che con le scelte di recupero economico vanno sempre ad incidere sul personale.   Non è accettabile che a fronte di tutto quello che abbiamo visto e gli scandali dell’economia nazionale e politica vanno a pagare gli uomini in divisa al servizio del paese.  I nostri stipendi esigui che non ripagano certo il rischio della propria vita non possono essere la salvezza dell’economia del paese.  I tagli vadano fatti nelle dinamiche economiche nelle spese di Governo per affitti e costi di gestione di strutture pubbliche e intrecci politici. Abbiate il coraggio delle scelte, abbiate il coraggio di recuperare dove lo spreco è noto a chi governa e non dalle tasche delle famiglie degli uomini al servizio dello Stato.  Salvare banche, sottacere gli scandali economici che hanno assorbito miliardi di euro di soldi pubblici con i quali avremmo salvato il paese da una crisi provocata da governo e politica, e non certo da chi ha servito e serve questo paese con dignità e senso del dovere. 

 Siate responsabili, sentite il peso delle scelte, sappiate avere il coraggio di fare le scelte, quelle vere, quelle per la gente di questo paese. Sappiate dare dignità a chi rappresenta questo paese, a chi viene preso a bersaglio per colpire lo Stato, la politica, il Governo. 

 Noi, carabinieri, siamo stanchi. Noi cittadini di questo paese siamo stanchi. La nostra dignità la difenderemo senza alcun compromesso, per noi, per le nostre famiglie, per i nostri figli. 

Che il vostro sia un incarico di Governo che dia risposte a questo paese, ai cittadini di questo paese, che ridia dignità agli uomini in divisa al servizio di questo paese.

 

Vincenzo Romeo,

Appuntato Scelto nei Carabinieri, Appuntato per le scelte di Governo,

Rappresentante nazionale dell’Arma dei Carabinieri

900 euro di pensione garantita fra 25 anni

200 euro in meno al mese per il blocco del tetto salariale

Dignità che sarà difesa come uomo e come cittadino di questo paese.

 

 

 

 

 
 
 
 
                      
   
                              
   
          

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19 maggio 2013 7 19 /05 /maggio /2013 18:26

afghanistan-militari-italiani-portano-atermine-operazione-b.jpgE' stata portata a termine con successo nei giorni scorsi, dai militari italiani dislocati a Herat, l'operazione  "Big Dam"in collaborazione con l'esercito afgano. L'obiettivo dell'operazione era garantire la sicurezza della zona nord ed est, che si trovano sotto la loro responsabilità. L'operazione è stata condotta dai militari italiani della TSU-C(Transition Support Unit Center) e rappresenta un passo davvero importante per il raggiungimento della sicurezza dell'esercito afgano che sta ormai acquisendo un ruolo di sempre maggiore responsabilità per garantire la sicurezza del proprio paese. Durante l'operazione, è entrata in azione una AQRF(Air Quick Reaction Force)della 1a Brigata del 207°Corpo dell'esercito afgano supportata dai militari italiani della TSU-C che a bordo di un elicottero è stata trasportata nel sito dove si trova la diga di Salm Dam,  tuttora in costruzione allo scopo di  monitorare le condizioni di sicurezza assieme al personale. L'operazione è stata davvero di grande importanza, in quanto il Dam, costruito nel 1976 è stato da sempre un obiettivo degli attacchi dei talebani, che dopo averlo distrutto ne hanno sempre impedito la ricostruzione allo scopo di destabilizzare la zona del distretto di Chrisht-Sharif e di danneggiare la reputazione delle forze di sicurezza locali. Ora grazie al lavoro svolto dai militari italiani nell'operazione congiunta"Dam"la sicurezza è garantita.  Altre due operazioni congiunte dei militari italiani della TSU-C e degli ingegneri dell'esercito afgano sono state inoltre portate a termine per garantire li bertà di movimento e  sicurezza , si sono svolte presso la "Ring Road"la principale via di comunicazione afgana che collega tutte le altre strade da Camp Zafar al passo di Sabfak, la seconda operazione invece, si è svolta nel distretto di Obeh in supporto ad un'unità della polizia nazionale afgana. Senza dubbio dei risultati molto positivi nonostante l'ondata di attentati dei talebani di questa settimana.

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16 maggio 2013 4 16 /05 /maggio /2013 17:40

afganistan-attacco-kamikaze-contro-convoglio-isaf-15-morti-.pngGli edifici di Kabul hanno tremato e i vetri delle finestre sono andati in frantumi mentre si è alzata una densa colonna di fumo. I talebani hanno colpito di nuovo, con un attentato dalle conseguenze drammatiche:il bilancio ancora provvisorio è di 37 feriti e di 15 morti, tra di questi 2 militari americani del contingente ISAF  e quattro contractors civili che lavoravano per la missione ISAF. Subito è scattato l'allarme anche nelle varie ambasciate e nel quartiere residenziale di Shah Shaheed sempre a Kabul.  Secondo la ricostruzione della  dinamica dell'attacco, unaToyota Corolla imbottita di esplosivo è stata parcheggiata nei pressi del mercato nel distretto di Karta e Naw, l'autista si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio dellte truppe ISAF. Erano le 8.00 del mattino ora locale. L'obiettivo era proprio quel convoglio. La zona era affollata, tra le vittime anche dei bambini. Il bilancio resta provvisorio anche a causa della violenza dell'esplosione che ha reso i corpi irriconoscibili,  tra i superstiti molti hanno riportato gravissime ustioni. Alcuni testimoni hanno riferito di scene aghiaccianti con brandelli di corpi sparsi ovunque. L'attentato è stato rivendicato dal gruppo ribelle di Hizb-e-Islami, alleato con i talebani.

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15 maggio 2013 3 15 /05 /maggio /2013 16:42

afghanistan-almeno-sei-insurgents-uccisi-in-operazioni-isaf.pngSi sono notevolmente intensificate le operazioni del contigente ISAF nel contrastare i talebani. Sono  35 gli"insurgents"che sono stati uccisi durante una di queste operazioni, condotte dai militari dell'ISAF e dall'esercito afgano. Altri 23 sono stati feriti e altri 7 "isnurgents"armati sono stati arrestati, nella zona est dell'Afghanistan. Durante le operazioni militari condotte in queste ultime 24 ore nelle province di Ghazni, Nangahar, Nuristan, Paktia e Parwan, sono stati anche neutralizzati cinque IED. Altri tredici talebani sono stati uccisi e feriti altri sette in un'operazione  della polizia afgana condotta nel distretto di Kandish a 180 km da Kabul. La risposta dei talebani non si è fatta di certo attendere, è di poco fa la notizia di due esplosioni nella provincia di Nangahar, nei pressi dello stadio di Jalalabad che era molto affollato, è morto un agente della polizia afgana e dieci persone, tra i quali anche dei bambini sono rimasti feriti.

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14 maggio 2013 2 14 /05 /maggio /2013 17:27

afghanistan spring marketSi è svolta ieri, presso Camp Arena il "Spring Market 2013"una manifestazione di beneficenza organizzata dal PRT di Herat. Si tratta di un mercatino di primavera nel quale si espongono e si vendono prodotti tipici afgani. All'iniziativa hanno partecipato i rappresentanti del Pir-e-Herat National Foundation(una ONG locale che si occupa di progetti per educare i bambini disabili) del Danish Afghanistan Commitee(ONG che fornisce aiuti medici a favore della popolazione afgana, e del carcere maschile e femminile,(quest'ultimo finanziato dal PRT italiano) di Herat. Il ricavato dalle vendite verrà utilizzato per promuovere progetti a favore della popolazione afgana. L'iniziativa è stata inaugurata dal Generale Ignazio Gamba, Comandante del Rc-West, ed erano presenti le principali autorità della regione ovest tra cui il Dott. Qattali Presidente del Consiglio Provinciale di Herat, la Dott.ssa Maria Bashir, Procuratore di Herat e i più importanti esponenti delle forze di sicurezza regionali.

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