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9 maggio 2020 6 09 /05 /maggio /2020 16:56
Bergamo:la lettera del caporal maggiore che trasportò le vittime del coronavirus"é come se ti togliessero una parte di cuore"

Tommaso Chessa é un caporal maggiore sardo dell'Esercito che guidava uno dei tanti mezzi militari che trasportavano le vittime del coronavirus  verso i forni crematori di altre regioni tra il 18 e il 19 marzo. Le immagini strazianti di quella lunga colonna di mezzi hanno fatto il giro del mondo, nessuno le potrà mai dimenticare, nemmeno il caporalmaggiore Chessa che ha affidato ad un post di Facebook le emozioni provate durante questa doloroso viaggio. Un viaggio che gli resterà impresso per tutta la vita.

"E stasera termina la fase 1...che dire? Forse la gente non si rende conto, non ha materialmente avuto il tempo di percepire la realtà! Io vi dico la mia, anche se sono cosciente  di non rendere l'idea (per fortuna).

Essere alla guida di un camion, una giornata qualunque dove il pensiero ti porta oltre la tua quotidianità. Tu guidi, scambi due chiacchere con il collega alla parte opposta della cabina, ma quando per forza di cose, per un istante il silenzio rompe la tua routine, il tuo pensiero si posa su di loro, realizzi che dentro quel camion non siamo in due, ma in sette...cinque dei quali affrontano il loro ultimo viaggio... e si l'ultimo... ti rendi conto  conto di essere la persona sbagliata, o meglio, qualcuno doveva essere al posto tuo ma purtroppo non può... tocca a te... ed é li che senti addosso quella grande responsabilità, qualcosa che ti preme dentro, ogni buca, ogni avvallamento sembra una mancanza di rispetto nei loro confronti.

Poi arrivi li alla fine del tuo viaggio, dove ti ritrovi ad abbandonare "il tuo carico", ormai fa parte di te, come se ti togliessero una parte di cuore, ed é li che cerchi di capire l'identità del tuo compagno di viaggio...cosa difficilissima, delle otto persone che personalmente ho accompagnato, l'unico dei quali sono riuscito a risalire alla sua identità é il Signor Guerra, classe 1938. Pagherei oro per conoscere tutti i parenti delle otto persone e potergli dire che, nonostante il contesto, non avrebbero potuto fare un viaggio migliore. 

La cosa che mi dispiace di più, nonostante questo, amici e familiari, continuano a non rendersi conto che tutto questo non é uno scherzo, la gente muore, chi non muore soffre, facile dire qua non siamo a Bergamo. Bene, abbiate la coscienza ed il buon senso di tutelare i nostri cari che hanno la fortuna di vivere in posti più sicuri, ma non dimenticate che sbagliare é un attimo. Spero un giorno di poter conoscere i cari dei miei compagni di viaggio, ma se cosi non fosse, sappiamo che c'ho messo l'anima!

R.I.P.

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7 maggio 2020 4 07 /05 /maggio /2020 17:32
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus
Barletta:militari dell'82° Reggimento Fanteria"Torino"donano il sangue per emergenza coronavirus

"L'auspicio, oltre che venire incontro ad una tangibile necessità e fronteggiare l'emergenza, é che tale esempio venga seguito da molti cittadini, affinché un gesto di grande altruismo e di senso civico come quello di scegliere di donare sangue diventi un'azione comune, volta alla tutela della salute e al bene della collettività": queste le parole con le quali il Comandante dell'82° Reggimento Fanteria"Torino", Colonnello Sandro Iervolino , ha voluto ringraziare le Associazioni locali come l'Avis che ogni giorno aiutano il prossimo e coloro che sono in difficoltà, nonchè gli uomini e le donne dell'Esercito Italiano e dell'82°Reggimento Fanteria"Torino" che combattono in prima linea contro il COVID-19.

Si é svolta infatti presso la Caserma"Stella"di Barletta una giornata dedicata alla generosità che ha visto protagonisti i fanti del"Torino". I militari hanno aderito all'iniziativa  dell'Associazione  Volontari  Italiani Donatori di Sangue (AVIS)sezione della provincia di Barletta-Andria-Trani, guidata dal Dott. Francesco  Marino, per una raccolta di sangue straordinaria, particolarmente necessaria in questo periodo di emergenza dovuta al coronavirus,  determinata nei mesi scorsi da un netto calo di affluenza presso i centri  trasfusionali per la nota pandemia da COVID-19.

I protocolli di sicurezza sono stati severissimi che oltre all'anamnesi del donatore  hanno anche previsto  l'analisi del sangue  e di emoderivati, la donazione, quindi  é stata possibile solo dopo il supermento di tutti questi controlli.  I militari dell'82°Reggimento, unità alle dipendenze della Brigata Meccanizzata "Pinerolo", negli ultimi anni sono sempre stati in prima linea nella donazione del sangue con raccolte periodiche, soprattutto nella stagione estiva, hanno subito accolto questo accorato appello straordinario ed hanno prontamente diffuso la notizia tra i militari del proprio reparto.

La risposta dei militari non si é di certo fatta attendere, e animati da un nobile fine  come quello di salvare delle vite, hanno risposto in modo massiccio tenendo fede al loro motto:" Noi ci siamo Sempre!" assicurando subito la loro disponibilità.  Anche questo atto di grande generosità  e sensibilità  rientra nell'ambito  delle tante attività promosse volontariamente da tutti i militari  della Brigata Meccanizzata "Pinerolo" che sono impegnati  a fronteggiare attivamente, come del resto  i loro colleghi in tutta Italia, la crisi in atto operando ininterrottamente nell'ambito  dell'Operazione  "Strade Sicure"al fianco delle forze dell'ordine e fornendo supporto logistico per il trasporto dei dispositivi di protezione individuale  assieme alle Protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

La presenza costante sul territorio  di questi militari da sempre é un punto di riferimento  per l'italia  e per la comunità locale, e in questi giorni i soldato difficili si ispirano ancora di più al loro motto:"Noi ci siamo Sempre! #ancoradipiùinsieme#alserviziodelpaese

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5 maggio 2020 2 05 /05 /maggio /2020 17:07
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

Misure di igiene, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rispetto costante ed attento delle disposizioni sanitarie non fermano lo spirito di servizio dei militari italiani e nemmeno di tutti i militari dei 45 paesi impegnati nella missione UNIFIL.  I caschi blu italiani del Sector West con il loro servizio onorano il mandato ricevuto dalle Nazioni Unite, un modo per essere vicini  ai colleghi  che anche in Italia sono chiamati a fronetggiare la pandemia. A Shama infatti, sede del Sector West sotto il comando del Generale B.Fulco, proseguono i pattugliamenti sulla Blue Line,  e non si ferma il supporto nè le attività in stretto coordinamento con le LAF, (Lebanese Armed Forces) chiamate in questo momento ad un controllo capillare del territorio.

I peacekeepers  di UNIFIL continuano la loro missione mettendo in atto tutte le accortezze che mirano a prevenire la diffusione del virus. Con guanti, maschere, igienizzante, utilizzati ogni giorno nel loro servzio, i militari italiani hanno incrementato la loro sicurezza . All'entrata delle United Nations Positions, le basi di UNIFIL, viene rilevata la temperatura corporea di tutto il personale, civile e militare, primo screening utile a evidenziare eventuali contagiati. Vengono evitati gli  assembramenti e  rispettate con attenzione le norme igieniche.  Anche in Libano l'emergenza COVID-19 ha cambiato il modo di affrontare  ogni singolo giorno, ma questo non intacca per niente il senso del dovere e di servizio dei militari. L'orgoglio italiano, passa anche dal Libano.

"L'emergenza sanitaria non deve distoglierci dai nostri compiti primari:la sicurezza nella zona sud del Libano e il controllo della Blue Line.": con queste parole il Generale Del Col, Head of Mission e Force Commander dei caschi blu in Libano,  ha voluto ricordare  ad ogni peacekeeper durante una campagna di sensibilizzazione rivolta agli oltre 11.000 uomini e donne di UNIFIL a fine marzo,  che: "la migliore arma è la prevenzione" . 

E cosi i militari italiani di UNIFIL, continuano ogni giorno ad assicurare il controllo della Blue Line, garantendo la sicurezza nella zona sud del paese dei cedri, anche se in tempi di emergenza da COVID-19, ogni giorno devono indossare guanti e mascherina. Niente può fermare l'impegno e la passione di questi fieri ambasciatori dell'orgoglio italiano all'estero.

Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line
Libano:militari italiani anche con  emergenza COVID-19 continuano a garantire controllo Blue Line

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30 aprile 2020 4 30 /04 /aprile /2020 17:55
Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento
Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento

La missione dei militari italiani in Afghanistan continua anche in tempi di emergenza causata dal coronavirus, e non si ferma il loro supporto alle Forze di Sicurezza afgane, con  attività di addestramento, consulenza ed assistenza ed anche in attività di Force Protection. Attività che sono state opportunamente modificate in modo da poter essere condotte in un'adeguata cornice di sicurezza e in linea con le prescrizioni medico-sanitarie indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. 

L'altro giorno i militari del contingente italiano, su base 132^ Brigata Corazzata "Ariete"al comando del Generale di Brigata Enrico Barduani, presso Camop Arena, il team IEDD (Improvised Explosive Device Disposal ) del Train Advise Command  West (TAAC-W) hanno portato a termine l'attività di bonifica di un ingente quantitativo di munizionamento convenzionale, che é stato ritrovato durante le fasi di ricerca sul terreno a premessa dei lavori per ampliare la zona aeroportuale di Herat.

Sono entrati in azione gli assetti specialistici del Genio che hanno consentito lo svolgimento della bonifica, e i lavori di sbancamento e scavo di un "fornello" ovvero di una cavità adeguata a contenere gli effetti del brillamento.  Grazie al cordonamento dell'area assicurato dai Bersaglieri del Force Protection  Task Group e dall'assistenza sanitaria fornita dal personale dell'ospedale militare Role 2 del contingente, le successive fasi di neutralizzazione degli ordigni sono state condotte  in sicurezza.  

Nell' ambito del TAAC-W, la compagnia del genio guastatori  opera per contrastare la minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi improvvisati, potenziare  il livello di protezione della base e contribuire allo sviluppo delle capacità militari del genio afgano in modo da consentirne la piena autonomia  operativa.

Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento
Afghanistan:militari italiani portano a termine bonifica di ingente quantitativo di munizionamento

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24 aprile 2020 5 24 /04 /aprile /2020 18:03
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

Generi alimentari e materiali di prima necessità sono stati donati alla Caritas di Altamura e di Gravina in Puglia dai Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura (Bari). Con questa donazione i militari hanno voluto dimostrare di essere vicini in modo concreto ai più bisognosi e alle persone più disagiate.

 I generi alimentari e di prima necessità sono stati donati nel pieno rispetto delle eccezionali misure poste in essere per il contenimento della diffusione del COVID-19, alla presenza dei relativi responsabili, Don Antonio Scaramuzzi per Altamura e padre Daniele Maiorano per Gravina. Questo grande atto di generosità e di solidarietà verso queste persone in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus, fa parte delle tantissime attività promosse volontariamente  da tutti i militari della Brigata Meccanizzata "Pinerolo"che sono già in prima in linea a far fronte come tutti i loro colleghi, alla crisi  in atto, sia nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure"collaborando con le Forze dell'ordine fornendo il supporto logistico nel trasporto dei dispositivi di protezione individuale con le protezioni Civili di Puglia e Basilicata.

Come ha evidenziato il Colonnello Giovanni Ventura , Comandante del Reggimento:"Non si tratta di episodi occasionali dovuti all'attuale situazione , ma della conferma di un duraturo e sincero rapporto di stima reciproca e collaborazione con le diverse realtà locali." Il Colonnello ha inoltre espresso il proprio compiacimento per la partecipazione volontaria del personale della propria unità. Questa iniziativa benefica contribuirà ad alleviare la difficile situazione e al tempo stesso rafforzerà i motti #noicisiamosempre #di piùinisieme,#alserviziodelpaee, motti che per l'Esercito evidenziano l'immenso attaccamento  alla popolazione italiana, soprattutto in questo momento cosi difficile.

 

Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas
Bari:i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura donano generi alimentari alla Caritas

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20 aprile 2020 1 20 /04 /aprile /2020 16:25

Quest'anno a Siena la Piazza é  rimasta deserta a causa delle restrizioni dovute al coronavirus, e non si è potuto celebrare il 75°anniversario dei fatti d'arme di Case Grizzano né la festa di Corpo. Ma i Paracadutisti del Nembo  con un video davvero emozionante, hanno celebrato lo stesso quest' importante anniversario   dimostrando cosi la loro vicinanza agli italiani in un momento molto difficile. 

Il 19 aprile del 1945 presso Case Grizzano ( a Castel San Pietro Terme) i Parà del reggimento "Nembo" al comando del colonnello Giuseppe Izzo combatterono  per un intera giornata contro la prima Divisione paracadutisti tedeschi  e dopo ben cinque  ripetuti attacchi da parte dei militari tedeschi li sconfissero uscendone vittoriosi.

La bandiera del  Nembo per il grande valore dimostrato dai suoi Paracadutisti venne insignita della medaglia d'argento al valore militare, mentre al Tenente Colonnello Izzo, rimasto gravemente ferito fu conferita la medaglia d'oro al valor militare e anche la Distinguished Service Cross, unico militare italiano ad avere ottenuto questo riconoscimento. Oggi più che mai i Parà del Folgore sono a fianco delle istituzioni e dei cittadini nel combattere una  nuova battaglia contro un nemico invisibile: il coronavirus.

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17 aprile 2020 5 17 /04 /aprile /2020 17:39
Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

Un ventilatore polmonare e del  materiale sanitario sono stati donati dai militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"al reparto di terapia intensiva dell'Ospedale "V.Emanuele II"di Bisceglie (BAT).  L'iniziativa della donazione é nata dal desiderio dei militari  dell'82° di dare un aiuto concreto ai medici impegnati a combattere il coronavirus, in un momento di grande sollecitazione dei nosocomi italiani e in particolare della provincia di Barletta, Andria, e Trani.

Partita la gara di solidarietà, questa é stata subito condivisa da tutto il personale del"Torino"dagli ex e anche dall'Associazione Fanti del "Torino"che spinti da valori di partecipazione e solidarietà attiva nei confronti della comunità, in sole 48 ore hanno attuato, su base volontaria, una raccolta fondi per l'acquisto di un dispositivo di ventilazione polmonare  presso volumetrico per terapia sub-intensiva del tipo"Resmed Astral 100"nonché materiale sanitario per un valore di circa 10.000 euro, in modo da contribuire a far fronte all'emergenza coronavirus sul territorio.

La consegna del prezioso e indispensabile ventilatore polmonare é avvenuta stamattina alla presenza del Direttore Sanitario dell'Ospedale di Bisceglie, Dott. Andrea Sinigaglia, da parte del ColonnelloSandro Iervolino presso il reparto di terapia intensiva  dell'Ospedale "V.Emanuele II", a testimonianza del grande cuore degli uomini e delle donne del"Torino"il cui auspicio in questo periodo di emergenza nazionale, é quello di essere uniti all'insegna del tricolore per vincere questa minaccia delCOVID-19, per poter tornare quanto prima alla normalità ed alla vita quotidiana, più forti di prima, fieri ed orgogliosi di essere italiani.

Questa donazione é una risposta concreta alla gestione dell'emergenza sanitaria nazionale,  e si inserisce nell'ambito delle attività istituzionali  della Forza Armata al servizio del "Sistema Paese"che ha prontamente messo in campo dall'inizio dell'emergenza attività a supporto sanitario a tutto campo alla Protezione Civile alle Forze dell'ordine, al sistema sanitario nazionale, e agli ospedali del nord italia con l'invio di personale sanitario militare nelle zone focolaio, zone nelle quali è operativo a tutt'oggi personale della Brigata meccanizzata"Pinerolo"e dell'82°Reggimento fanteria"Torino".

In questi giorni caratterizzati da molti sacrifici per tutti gli italiani, il gesto dei militari dell'82° testimonia ancora una volta l'attenzione e la vicinanza alle comunità della provincia pugliese che ospita il reparto dell'Esercito Italiano, un piccolo gesto di speranza dal forte significato:"Noi ci siamo sempre, di più insieme!"

Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

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15 aprile 2020 3 15 /04 /aprile /2020 17:42
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

Anche i militari italiani della missione UNIFIL in Libano hanno celebrato nei giorni scorsi la Santa Pasqua. Quest'anno la Pasqua per i caschi blu è stata un momento di particolare riflessione, in quanto i militari non sono solo impegnati operativamente a far rispettare la risoluzione delle Nazioni Unite 1701, ma anche a confrontarsi  ogni giorno con l'emergenza coronavirus, in modo da tutelare oltre che sè stessi anche la popolazione locale. 

 Le pattuglie che ogni giorno  sorvegliano la Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, si sono dovute adeguare adottando tutte le misure per prevenire  la diffusione dell'epidemia riuscendo in questo modo ad evitare che l'impatto negativo della situazione sanitaria si ripercuotesse sulle attività operative. Domenica 12 aprile, i caschi blu italiani, sia nella sede del Comando del settore Ovest a Shama, sia presso l'eliporto di Naqoura che nelle altri sedi dove é presente il personale italiano, si sono uniti per celebrare la ricorrenza religiosa, che quest'anno a causa del COVID-19 ha avuto un significato molto più profondo.

Alla messa che è stata celebrata presso il Comando del Sector West, unità multinazionale, al comando  del Generale B.Fulco,  ha partecipato anche il Generale Stefano del Col, l'Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Anche in Libano i riti della Santa Pasqua hanno seguito la tradizione dal Giovedi Santo alla Via Crucis del Venerdi Santo, alla Santa Messa della domenica. E' stata una celebrazione che ha visto una partecipazione particolarmente sentita non solo dai militari italiani, e che ha visto il rispetto di tutte le misure di prevenzione contro il coronavirus come il distanziamento sociale,  che tutti i militari devono rispettare. Le celebrazioni della Settimana Santa sono state anche un momento importante per i militari per poter stare vicino alle loro famiglie se non fisicamente almeno spiritualmente.

Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

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14 aprile 2020 2 14 /04 /aprile /2020 17:50
Afghanistan:per i militari italiani in missione Pasqua al lavoro e Messe in diretta streaming
Afghanistan:per i militari italiani in missione Pasqua al lavoro e Messe in diretta streaming

E' stata una Pasqua trascorsa in parte  al lavoro quella dei militari italiani (su base  132^ Brigata corazzata Ariete al comando del Generale  di Brigata Enrico Barduani) impegnati nella  missione"Resolute Support" in Afghanistan. I militari proseguono infatti la loro attività di addestramento, consulenza ed assistenza in favore delle Forze di Sicurezza afgane.  Attività queste  che sono state opportunamente modificate in modo da rendere possibile il loro svolgimento in una cornice di sicurezza adeguata in linea con le direttive  e le prescrizioni medico-sanitarie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per contrastare il coronavirus.

Il giorno di Pasqua, presso la base di Camp Arena, c'è stata la celebrazione di più funzioni religiose ad opera del Capellano militare Don Epifanio Di Leonardo.  L'emergenza coronavirus infatti, ha costretto a modificare la celebrazione della S.Messa di Pasqua, e cosi sono state officiate più funzioni religiose in orari diversi durante la giornata. Questa soluzione é stata adottata in modo da far si che il personale potesse partecipare  alle cerimonie religiose con il massimo rispetto  del social distancing che fa parte delle restrizioni dovute all'emergenza COVID-19, ormai diffusosi anche in Afghanistan.

Le Messe sono state inoltre trasmesse in diretta  streaming in modo da consentire a tutti all'interno della base, di seguire i riti religiosi  dai propri computer e cellulari. Il Generale Barduani ha poi formulato il proprio augurio al personale del TAAC-W in missione lontano  da casa, sottolineando l'impegno che la comunità internazionale sta portando avanti in Afghanistan, in un momento storico particolare come questo  caratterizzato da eventi decisivi per la stabilizzazione e pacificazione dell'area.

Nel corso delle varie funzioni religiose alle quale hanno partecipato anche i militari dei contingenti stranieri operativi nel Train AdviseAssistCommand West (TAAC-W),  è stato rivolto anche un pensiero per i militari italiani  e della coalizione, caduti in terra afgana mentre assolvevano al proprio dovere e a tutte le vittime della pandemia attuale. 

 

Afghanistan:per i militari italiani in missione Pasqua al lavoro e Messe in diretta streaming

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9 aprile 2020 4 09 /04 /aprile /2020 18:19
Roma:i Sommergibilisti della Marina Militare e il loro decalogo per sopravvivere alla quarantena

Spazi limitati, poca libertà d'azione e isolamento: questa é la situazione che milioni di italiani stanno vivendo in questi giorni  di quarantena. Una condizione che influenza psicologicamente e  in certi casi molto negativamente lo stato d'animo delle persone. Quanto durerà? Quando si potrà ritornare liberi  dall'incubo del coronavirus e vivere come prima? Domande che per il momento non hanno nessuna risposta certa, anche se si parla spesso in questi giorni della fatidica "Fase 2" e di una riapertura delle principali attività commerciali. Nel frattempo però, gli italiani si ritrovano confinati tra le mura domestiche in un situazione dove gli spazi sono molto ristretti. Una situazione claustrofobica  quasi simili a quella vissuta dai Sommergibilisti della Marina Militare anche quando vanno in missione: in isolamento, in spazi ristrettissimi e sconnessi dai social networks. E proprio i Sommergibilisti della Marina Militare hanno pensato bene di pubblicare il loro decalogo, un decalogo essenziale, che tutti possono mettere in pratica per sopravvivere in quarantena nel miglior modo possibile  nell'attesa di ritornare liberi:

1) Fai dell'isolamento un'opportunità, il tempo é prezioso e non torna indietro

2)Dedica del tempo a te stesso e coltiva le tue passioni 

3)Stabilisci la tua routine e coinvolgi tutta la famiglia

4)Mantieniti in forma, bastano 30 minuti al giorno

5)Pianifica la spesa ed il menù per mangiare in modo sano ed equilibrato

6)Dedica parte del tuo tempo alla cura dei tuoi spazi. Ti aiuterà a gestire tutto il resto

7)Ogni tanto spezza la routine quotidiana, servirà a ricominciare con più motivazione

8)Mantieni attiva la tua rete di relazioni sociali ed affettive

9)Affronta la giornata con un "sorriso":é una medicina efficacissima

10)Pensa a cosa farai nel tuo futuro, é l'unica cosa che puoi davvero cambiare in meglio!

Un decalogo semplice alla portata di tutti, anche di chi non è Sommergibilista della Marina Militare.

 

 

Roma:i Sommergibilisti della Marina Militare e il loro decalogo per sopravvivere alla quarantena

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