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25 ottobre 2020 7 25 /10 /ottobre /2020 18:49
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici

Gli artificieri dell'Esercito  dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Unità alle dipendenze della Brigata Pinerolo, sono entrati in azione assieme  al nucleo S.D.A.I. (Sminamento  Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto  appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare per recuperare e far brillare 9 residuati bellici. 3 bombe di aereo da 30 libbre di nazionalità inglese e 6 ordigni di piccolo calibro a caricamento speciale sono stati neutralizzati dai militari.

La complessa attività, che rientra  tra quelle previste nell'accordo di programma della bonifica delle aree portuali, sottoscritto tra Ministero  dell'Ambiente, Regione Puglia,  ARPA Puglia, e ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca  Scientificia  e tecnologoca applicata al mare ), ha visto la collaborazione  tra tutte le istituzioni presenti sul territorio.

Le operazioni si sono svolte in una cornice di sicurezza e si sono concluse con successo senza arrecare disagi alla popolazione. Queste attività a supporto della popolazione rientrano tra le competenze istituzionali dell'Esercito e della Marina Militare che, per la bonifica del territorio da residuati bellici,cooperano con le autorità civili locali.

Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
Molfetta:Artificieri dell'11°Reggimento Genio Guastatori di Foggia distruggono 9 residuati bellici
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23 ottobre 2020 5 23 /10 /ottobre /2020 17:26
Livorno:la Brigata Paracadutisti"Folgore"ha celebrato il 78°anniversario battaglia El Alamein

"Per la nostra Patria , i Paracadutisti hanno dato tantissimo e continuano a dare ancora oggi con la stessa forza, intensità e tenacia, con lo stesso coraggio  e per gli stessi valori caratteristici del soldato di sempre che ci ha indicato la "Via del Dovere". Tutto ciò é ancora oggi la Folgore, ovvero ciò che é stato, ciò che rappresenta ai nostri giorni e ciò che sarà sempre.": con queste parole il Comandante della Folgore, il Generale di Brigata Beniamino Vergori, ha voluto evidenziare come nonostante il distanziamento fisico imposto dalle misure di contrasto  all"emergenza pandemica,  i paracadutisti dell'esercito restano indissolubilmente uniti nel ricordo della Patria.   I Paracadutisti della Folgore  sono una grande unità dell'Esercito Italiano, che manovrando  nella terza dimensione,  é in grado anche con breve preavviso, di pianificare  preparare e condurre  ogni tipo di operazione  militare schierando, con aviotrasporto o aviolancio le proprie  unità anche a distanze  strategiche. Il personale della Folgore  é costantemente impegnato  anche con  piccoli nuclei o singoli specialisti,  in quasi tutte  le operazioni nazionali ed internazionali,  dove sono impiegate le Forze Armate Italiane.

Oggi i Paracadutisti della Folgore   hanno commemorato il  78° Anniversario della battaglia di El Alamein, con la deposizione di una corona d'alloro presso i monumenti dedicati al ricordo dei caduti nelle proprie Unità. La commemorazione si é svolta in forma ridotta  e nel rispetto delle norme di distanziamento  sociale e contenimento del contagio dal COVID-19. I Paracadutisti della Folgore , 78 anni fa, si trovavano schierati a difesa di El Alamein, lungo un fronte  di 15 chilometri con un rapporto di forze impari, seppero resistere  oltre l'immaginabile , con incredibile determinazione ed energia, ai ripetuti attacchi  avversari, respingendo ogni  tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico  gravi perdite.

Al prezzo di grandi sacrifici, circa 1.100 tra morti , feriti e dispersi l'inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi  a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte.  "Noi tutti dobbiamo inchinarci dinanzi ai resti di quelli che furono i Leoni della Folgore"  con queste parole il  Primo Ministro inglese Winston Churchill, parole ormai scolpite nella storia, volle rendere omaggio all'incredibile eroismo dei Paracadutisti della Folgore.

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16 ottobre 2020 5 16 /10 /ottobre /2020 17:30
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"

I militari della Brigata"Pinerolo"hanno portato a termine ieri mattina la fase finale dell'esercitazione "Steel Storm", congiuntamente al personale dell'Esercito del Qatar. Le attività erano iniziate il 4 ottobre , dopo una pianificazione coordinata tra Italia e Qatar. Innalzare il livello di conoscenza e la capacità di operare con i principali sistemi d'arma e di comando e controllo digitalizzati di cui la "Pinerolo"é dotata: questi gli obiettivi principali dell'esercitazione , le cui attività si sono svolte nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19, e che hanno consentito un proficuo scambio di esperienze tra le unità esercitate.

Le forze schierate, organizzate in un'unità pluriarma, hanno operato in uno scenario warfighting, sia in fase di pianificazione sia di condotta, sfruttando i sistemi NEC (Network Enabled Capability). Contestualmente, é stato verificato il livello di interoperabilità raggiunto tra i due eserciti. La complessa attività tattica si é svolta alla presenza  dell'Ambasciatore del Qatar in Italia, S.E. Abdulaziz Bin Ahmed Al  Maliki Al Jehani e, per le Forze Armate Italiane, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Enzo Vecciarelli, del Capo  di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata  Salvatore Farina e del Comandante delle Forze Operative Sud, il Generale  di Corpo d'Armata,  Giuseppenicola Tota. Per le forze armate del Qatar, hanno partecipato il Capo di Stato maggiore della Difesa, il Generale Ghanim Shaheen, Al-ghanim ed il Comandante delle Forze Terrestri del Qatar, il Maggiore Generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin.

Il Generale Vecciarelli ha voluto ringraziare tutti gli uomini e le donne dell'Esercito Italiano e del Qatar che hanno partecipato all'esercitazione, evidenziando capacità tecniche   sinergia nel  raggiungimento degli obiettivi esercitativi. Il Comandante della Brigata Meccanizzata"Pinerolo". Durante un briefing  precedente all'atto tattico, il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, ha illustrato alle Autorità le attività condotte dalle unità partecipanti alla "Steel Storm"evidenziando il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi. L'evento conclusivo ha visto in primo piano le Forze dell'Esercito Italiano e del Qatar dispiegate simultaneamente nelle  aree   di Torre Veneri (Lecce)  e di Torre di Nebbia (Bari), distanti tra loro oltre  250 km,  e impegnate nella condotta di esercitazioni di livello complesso minor  rinforzato a fuoco, con l'impiego di sistemi di comando e controllo  digitalizzati.

Durante l'attività le unità italiane, su base 7° Reggimento  Bersaglieri e i colleghi del Qatar hanno impiegato  diverse piattaforme e sistemi d'arma tra cui VBM e 8x8 Freccia, sia in versione combat sia porta mortaio da 120 mm, VBL Puma, blindo armate Centauro, carri armati Ariete, due elicotteri da esplorazione e scorta A129 Mangusta e due  elicotteri multiruolo NH90. Sono stati inoltre schierati ed integrati nella manovra assetti  specialistici quali tiratori scelti,  Advanced Combat Reconnaissance Team (ACRT)  del Genio, dotati di  VTMM Orso equipaggiati  con sensori ed attrezzature  per la ricerca  e la rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, ed un team per il pilotaggio del drone AeroVironment RQ-11 Raven. Gli ospiti e gli osservatori hanno potuto apprezzare tutte  le fasi manovra condotte simultaneamente  nelle 2 differenti aree addestrative, grazie all'utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti di comando digitalizzati.

Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
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Lecce:i militari della Brigata"Pinerolo"portano a termine fase finale esercitazione"Steel Storm"
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9 ottobre 2020 5 09 /10 /ottobre /2020 17:13
Carpegna:i Paracadutisti del 183° Nembo della Folgore portano a termine esercitazione "SteelForge 2^-2020"
Carpegna:i Paracadutisti del 183° Nembo della Folgore portano a termine esercitazione "SteelForge 2^-2020"

Più di 200 Paracadutisti del 183°Nembo hanno portato a termine nei giorni scorsi presso il poligono militare di Carpegna, (PU) la seconda di una serie di esercitazioni denominate "Steel Forge". La "Steel Forge 2^-2020 é stata inserita nell'esercitazione federata "Dagger Resolve 2020"al fine di addestrare il personale nell' ambito più vasto del Battlespace Mangement (BSM) perché addestrarsi  in un contesto realistico permette di consolidare competenze, flessibilità, rapidità decisionale nonchè spirito d'iniziativa. Addestrare unità di manovra del battaglione verificando l'efficacia delle procedure  tecnico-tattiche questo é stato lo  scopo principale dell'esercitazione.

La fase esercitativa è stata in primo piano ed ha riguardato il plotone morati pesanti "Pegaso"della 12^compagnia "Leopardi"che ha sparato con mortai  Thomson da 120 millimetri. Queste attività di addestramento hanno l'obiettivo principale di consolidare le capacità del reparto e di portare a termine l'approntamento dell'unità in previsione dell'impiego quale LRF (Land Reserve Force).

Carpegna:i Paracadutisti del 183° Nembo della Folgore portano a termine esercitazione "SteelForge 2^-2020"
Carpegna:i Paracadutisti del 183° Nembo della Folgore portano a termine esercitazione "SteelForge 2^-2020"
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3 ottobre 2020 6 03 /10 /ottobre /2020 18:17
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Acquisire un'effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici, nonché equipaggiamenti individuali in un contesto di warfighting: questi gli obiettivi della SIO 2020 , ovvero la Sessione di Integrazione Operativa portata a termine nei giorni scorsi dai militari della Brigata "Pinerolo in pieno rispetto delle regole anti-COVID-19".  La SIO 2020 rientra nell'ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto "Forza Nec" (Network Enabled Capability), e si é svolta presso il poligono di Torre Veneri (Lecce). Il progetto "Forza Nec", congiunto Difesa-Industria, ha come scopo la riduzione dei tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari per mezzo delle nuove tecnologie informatiche.

Ieri mattina i militari della Brigata"Pinerolo"hanno ricevuto la visita del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, erano presenti anche il Presidente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, l'On. Gianluca Rizzo, e i membri Onorevoli Davide Galantino,  Roberto Ferrari, Giovanni Russo, e Giovanni Luca Aresta. Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, grazie all'impiego di apparati di comunicazione dei Posti Comando digitalizzati, ha potuto assistere ad un'esercitazione di livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un'operazione di stabilizzazione di un'area di crisi. 

In tale contesto operativo, oltre ad alcune unità della Marina Militare e dell'Aeronautica, l'Esercito Italiano ha schierato sia un posto comando mobile di brigata su piattaforma VTMM"Orso", con la possibilità di gestione della situazione delle unità sul terreno in tempo reale attraverso un flusso di comunicazioni digitali, sia il VTLM-2-NEC, veicolo dotato di maggiore mobilità rispetto alla versione precedente e i grado di garantire la connessione tra i i diversi livelli di comando. 

In particolare sono stati validati anche il Posto Comando di Brigata su tenda, il Comando reggimento, i sistemi di comunicazione "fly away"completamente digitalizzati ed il Tactical Communication Control Kit (TCCK), che ha consentito di operare con successo la prima integrazione con i velivoli F35 dell'Aeronautica Militare e con le componenti della Landing Force della Marina Militare. La SIO 2020 ha confermato la piena maturità dei sistemi oggetto di validazione:Posto Comando di Brigata, Communication Information System (CIS), Posto Comando su VTMM Orso, VTLM2-NEC,, TCCK, SIACCON E SICCONA.

"La sperimentazione deve continuare anche in futuro per avere sistemi all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, della sicurezza e delle prestazioni": queste le parole del Generale Farina al termine dell'esercitazione, nel momento in cui  ha incontrato il personale militare e ha voluto ringraziare la Commissione Difesa per l'attenzione rivolta alla Forza Armata. Il Generale si è inoltre congratulato con tutti i partecipanti: dai Comandanti ai militari più giovani sottolineando l'importanza delle nuove tecnologie informatiche nel mondo militare.

Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
Lecce:i militari della Brigata "Pinerolo"in addestramento per la SIO 2020 ricevono visita Capo di Stato Maggiore dell'Esercito
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30 settembre 2020 3 30 /09 /settembre /2020 17:24
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut

"E' un momento straordinario per UNIFIL, poichè ci consente di offrire un sostegno tangibile alla popolazione che versa in condizioni di bisogno. E' importante che  una missione come la nostra, con oltre 10.000 Caschi Blu sul terreno, possa aiutare questo Paese che ci ospita da più di 42 anni": con queste parole il Generale di Divisione, Stefano Del Col,  Capo Missione e Comandante delle Forze ONU in Libano, ha commentato le operazioni in atto presso il porto di Beirut da parte del contingente dei "Caschi Blu"italiani della missione UNIFIL( in supporto delle LAF) per la rimozione dei detriti della violenta esplosione del 4 agosto e la Risoluzione 2539 del 28 agosto 2020 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Questa risoluzione infatti autorizza UNIFIL ad adottare " misure temporanee e speciali per supportare il Libano e la sua popolazione a seguito dell'esplosione avvenuta ad agosto. Una task force di militari e civili di UNIFIL, tra i quali i "Caschi Blu"del contingente italiano, in Libano é al lavoro da domenica scorsa presso il porto di Beirut in modo da fornire supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) nelle operazioni di pulizia e di rimozione delle macerie che si sono accumulate  nell'area ed in altre zone della capitale investite dall'esplosione del 4 agosto.

Le operazioni richieste delle autorità libanesi, dureranno tre settimane  e consentiranno non solo la riapertura del porto ma anche dei servizi pubblici. I militari italiani del contingente UNIFIL effettueranno inoltre anche degli interventi nelle strade cittadine di particolare interesse ed anche in alcune aree residenziali del centro di Beirut  che sono state danneggiate dall'esplosione. Ancora una volta il supporto dei "Caschi Blu"italiani alle LAF si sta rivelando fondamentale per consentire ai cittadini di Beirut il ritorno alla normalità anche presso la zona portuale.

Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
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Libano:una task force di militari italiani supporta le LAF  al porto di Beirut
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28 settembre 2020 1 28 /09 /settembre /2020 18:17
Kosovo:militari italiani della missione NATO KFOR  assistono bambini autistici
Kosovo:militari italiani della missione NATO KFOR  assistono bambini autistici
Kosovo:militari italiani della missione NATO KFOR  assistono bambini autistici

I militari italiani della missione NATO KFOR  in Kosovo hanno donato alla ONG "Autizmi"(fondata da un gruppo di genitori nel 2011 per aiutare i ragazzi affetti da autismo di tutte le comunità del Kosovo promuovendone l'inclusione e l'integrazione sociale) alcuni ausili che daranno la possibilità ai bambini seguiti dall'organizzazione di svolgere esercizi fisici e motori. L'Italia detiene il comando di KFOR ed é il secondo Paese contributore della più longeva  delle missioni dell'Alleanza Atlantica, attiva in Kosovo dal 1999 secondo il mandato della  risoluzione 1244 del 1999.

 Il progetto é stato finanziato dall aNATO ed è stato realizzato dal team di monitoraggio e collegamento dell'Esercito Italiano operativo nella zona di Pristina, nell'ambito delle attività di assistenza prestate in modo imparziale dalla missione KFOR alle istituzione e alle comunità del Kosovo.

Kosovo:militari italiani della missione NATO KFOR  assistono bambini autistici
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23 settembre 2020 3 23 /09 /settembre /2020 18:34
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo

E' durato tre settimane e si é concluso a Pisa presso il Centro Addestramento di Paracadutismo della Brigata"Folgore"il corso di abilitazione all'aviolancio con la tecnica dell'apertura automatica svolto on favore degli ufficiali del Corpo Ingegneri del 200° corso "Dovere" e degli Allievi Ufficiali del 201° corso "Esempio"dell'Accademia Militare di Modena.

Gli allievi per tre settimane hanno seguito attività addestrative con lezioni teorico-pratiche, con l'obiettivo di apprendere tutte le fasi del lancio con il paracadute a calotta semisferica. Durante il corso gli allievi hanno appreso ad utilizzare i materiali, il comportamento da tenere a bordo del velivolo,  la corretta tecnica di uscita dall'aereo,  la discesa a paracadute aperto e  in ultimo l'atterraggio, fasi che consentono ad ogni paracadutista  militare di  raggiungere il suolo in sicurezza, pronto per compiere la proprio missione. 

La Brigata Paracadutisti"Folgore"Unità da combattimento dell'Esercito Italiano,  é da sempre attenta alla formazione del personale, e impiega le sue migliori risorse per fornire il massimo dell'esperienza e della competenza ai frequentatori.  L'aviolancio, é inserito all'interno di un'operazione militare, ed é un'attività complessa in cui la cooperazione e l'interoperabilità tra diverse unità consentono di condurre l'azione secondo quanto pianificato.

Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
Pisa:allievi dell'Accademia Militare di Modena e ufficiali dell'Esercito conseguono il brevetto di Paracadutismo
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21 settembre 2020 1 21 /09 /settembre /2020 17:41
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali

Due nuove apparecchiature per analizzare i tamponi, strumenti necessari e indispenasabili più che mai per accertare i casi di positività al COVID-19, sono stati donati dai militari UNIFIL del contingente italiano  agli ospedali di Tiro e di Bint Jbeil, due dei più importanti presidi sanitari del sud del Libano. I macchinari sono stati donati nel corso di una cerimonia simbolica alla quale hanno partecipato il comandante del contingente italiano in Libano, il Generale Andrea Di Stasio, il sindaco di Tiro, Hassan Mohammed Nabouq, il sindaco di Bint Jbeil, Alif Bazzi, e il personale sanitario degli ospedali governativi delle due municipalità. Oltre ai macchinatìri sono stati donati anche 600 kit diagnostici nell'ambito di uno dei tanti progetti di cooperazione civile-militare promossi dal contingente italiano per la lotta all'emergenza Coronavirus nel sud del Paese.

L'attrezzatura é stata acquistata con fondi del Ministero della Difesa italiano, e si basa sulla metodica molecolare di reazione a catena della polimerasi (PCR), messa a punto in base alle sequenza genetica del virus Sars-Cov-2. I medici e i primi cittadini di Tiro e Bint Jbeil hanno ringraziato i militari italiani e l'Italia non solo per la consueta vicinanza al popolo libanese, ma anche per la tempestività della donazione, frutto di un efficace coordinamento tra le autorità politiche e sanitarie locali, gli specialisti della cooperazione civile-militare del contingente italiano di UNIFIL ed il Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore della Difesa a Roma.

 I militari UNIFIL del contingente italiano sono in prima linea nel paese dei cedri  con l'obiettivo di monitorare le cessazione delle ostilità nonché nell'assistenza  al governo libanese e nel supporto alle Forze Armate libanesi. Grazie a questa donazione dei militari italiani il COVID-19 potrà essere combattuto ancora più efficacemente anche in Libano.

Shama:militari italiani UNIFIL donano apparecchiature per analisi tamponi a ospedali
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20 settembre 2020 7 20 /09 /settembre /2020 18:10
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.

"Engagement Skill Trainer"(E.S.T.): questa la denominazione del corso di simulazione seguito dai Paracadutisti del 183°Reggimento "Nembo" tenutosi a Vicenza dal 14 al 17 settembre presso la Caserma Del Din e  in coordinamento con la 173d Airborne Brigade.  L'E.S.T.  nel suo impiego più semplice appare come un simulatore di tiro computerizzato che sfrutta una tecnologia a raggi laser sui bersagli visualizzati su uno schrmo. Le potenzialità del sistema in realtà sono molteplici: circa dieci piazzole di tiro, diverse armi impiegabili, diverse distanze le distanze dei bersagli.  La parte più interessante é rappresentata  dal meccanismo ad aria compressa  che riproduce  sparo e rinculo rendendo l'azione di fuoco molto realistica e vicina al 90% della sensazione di sparo reale.  La parte più complessa del sistema prevede la proiezione di scenari che immergono la squadra nei vari contesti operativi in cui i militari si sono trovati ad operare.

Moltissime le situazioni  in cui la squadra viene immersa dal simulatore: imboscate, pattugliamenti, check point, centri abitati. L'interazione con lo scenario consente di migliorare  le capacità di coordinamento dell'unità e di addestrare le capacità decisionali  di ogni paracadutista che si addestra reagire con alla situazione  che viene proposta in tempi rapidi e con efficacia. Il computer registra  colpi e traiettorie ee al termine dell'operazione viene proiettato il replay dell'azione evidenziando con precisione le modalità con le quali il personale ha sparato.

Questo consente un controllo rapido  sulle procedure  sugli aspetti positivi  e sui punti da migliorare riguardo l'azione che é stata appena eseguita. Al termine di questo corso gli istruttori  del 183°"Nembo" hanno conseguito la certificazione che li abilita all'utilizzo di questo sistema di simulazione e che entra a far parte delle possibilità addestrative dei paracadutisti della Folgore.

Il Comando Forze Operative Nord, Alto  Comando dell'Esercito che ha  alle proprie dipendenze la Brigata"Folgore", favorisce da tempo l'utilizzo di simulatori diventati sempre più importanti nella formazione, nel mantenimento e nel miglioramento delle capacità del personale.

Strumenti tecnologici come l'E.S.T. , consentono infatti di  istruire velocemente personale nei vari esercizi da svolgere, portando  ad un sostanziale risparmio di risorse e di economiche, di tempo nonchè salvaguardando l'ambiente.  Il simulatore utilizzato dai militari statunitensi della 173°d Airborne Brigade, rappresenta la volontà da parte delle aviotruppe di eserciti diversi, di creare un legame addestrativo, oltre che operativo , all'interno della più ampia Aiborne Comminity.

Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
Vicenza:i Paracadutisti del 183° "Nembo conseguono abilitazione all'uso del sistema E.S.T.
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