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3 dicembre 2019 2 03 /12 /dicembre /2019 18:24
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine

I Parà della Folgore in missione in Niger MISIN, hanno portato a termine nei giorni scorsi il 5° corso di paracadutismo a favore delle Forze Armate del Niger(FAN). In due giornate di addestramento sono stati portati a termine 149 lanci con i quali gli allievi nigerini hanno ottenuto il distintivo di brevetto nigerino e italiano.  Corso di fanteria, corso di combattimento nei centri abitati, corso combattimento in aree boschive,  corso per direttori di lancio, corso di ripiegamento paracadute: queste sono state le altre materie del complesso percorso formativo,  mentre l'addestramento conclusivo é stato quello della campagna di aviolancio, assicurata dalla missione a MISIN, comandata dal Generale di Brigata Claudio Dei

I lanci sono stati effettuati grazie al supporto della Brigata Paracadutisti "Folgore"e dell'Aeronautica Militare che ha fornito un velivolo C130. L'obiettivo della missione MISIN ha come obiettivo quello di fornire supporto al Niger, incrementando il contrasto  al fenomeno dei traffici illegali e alle minacce alla sicurezza, stabilizzando anche l'area rafforzando le capacità di controllo del territorio e di attività di sorveglianza delle frontiere da parte delle autorità nigerine e di sviluppo della componente aerea della Repubblica del Niger.

Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine
Niger:i parà della Folgore addestrano le forze armate nigerine

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1 dicembre 2019 7 01 /12 /dicembre /2019 17:52
Taranto:Esercito entra in azione per disinnescare bomba d'aereo della 2a Guerra Mondiale nell'aeroporto di Grottaglie
Taranto:Esercito entra in azione per disinnescare bomba d'aereo della 2a Guerra Mondiale nell'aeroporto di Grottaglie

L'ordigno della Seconda Guerra Mondiale provvisto  di dispositivo d'innesco e in buono stato di conservazione era all'interno dell'aeroporto civile "Arlotta"di Grottaglie ed é stato rinvenuto durante i lavori di ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili. Gli artificieri dell'Esercito sono entrati in azione per neutralizzarlo, e  le attività si di neutralizzazione si sono concluse.

 Sono stati gli specialisti del nucleo CMD (Conventional Munition Disposal ), esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, del 11° Reggimento Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Pinerolo a portare a termine la rischiosa e delicata operazione.  Le operazioni, disposte dal Comando delle Forze Operative Sud di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto e si concluderanno lunedi con il brillamento dell'ordigno presso una cava nel Comune di San Giorgio Jonico.

L'Esercito Italiano, grazie alle capacità tecniche e professionali del proprio personale ed ai mezzi in dotazione, é sempre più impegnato nel fornire il proprio contributo in attività di pubblica utilità.  Gli uomini del Genio, in particolare, sono attivi nella bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale. Nel 2018 i nuclei CMD sono stati protagonisti di 1990 interventi a conferma di una consistente presenza sul territorio di residuati bellici degli ultimi conflitti mondiali. E' grazie all'intervento di questi specialisti dell'Esercito e alla loro professionalità che si é potuta evitare una situazione di  grande pericolo. 

Taranto:Esercito entra in azione per disinnescare bomba d'aereo della 2a Guerra Mondiale nell'aeroporto di Grottaglie
Taranto:Esercito entra in azione per disinnescare bomba d'aereo della 2a Guerra Mondiale nell'aeroporto di Grottaglie

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29 novembre 2019 5 29 /11 /novembre /2019 18:13
Albania:militari italiani in prima linea nel supporto a popolazione dopo terremoto
Albania:militari italiani in prima linea nel supporto a popolazione dopo terremoto
Albania:militari italiani in prima linea nel supporto a popolazione dopo terremoto

I militari italiani sono in prima linea per supportare la popolazione di Durazzo messa a dura prova dal terremoto. La Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha subito messo a disposizione uomini e mezzi per aiutare la popolazione: 12 mezzi ruotati per trasporto persone con circa 25 unità ed un elicottero CH-47 dell'Esercito, un aereo C-130, un velivolo P180 ed un elicottero UH139 dell'Aeronautica Militare per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Marina dà il suo contributo con la predisposizione di un'unità navale ed un elicottero da impiegare a supporto delle attività. Le Forze Armate con la loro specificità sono in grado di operare  prontamente in ambito nazionale ed internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri ed Organizzazioni del "Sistema Paese", in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria  necessità ed urgenza in favore della popolazione.

Albania:militari italiani in prima linea nel supporto a popolazione dopo terremoto
Albania:militari italiani in prima linea nel supporto a popolazione dopo terremoto

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24 novembre 2019 7 24 /11 /novembre /2019 16:36
Spagna:militari italiani portano a termine con successo l'esercitazione "Toro 2019"
Spagna:militari italiani portano a termine con successo l'esercitazione "Toro 2019"
Spagna:militari italiani portano a termine con successo l'esercitazione "Toro 2019"

Testare l'interoperabilità  dei sistemi di Comando e Controllo e le procedure d'impiego delle unità dei 2 Paesi impegnate (Italia e Spagna) in molteplici attività addestrative: questo é stato l'obiettivo principale dell importante esercitazione "Toro 2019"che si é da poco conclusa.  Nell'area addestrativa di "San Gregorio"a Saragozza, circa 400 militari dell'Esercito Italiano, nello specifico militari della Brigata "Pinerolo" su base 82°Reggimento fanteria "Torino", rinforzato con unità del 21°Reggimento artiglieria "Trieste", specialisti dell11° Reggimento genio guastatori e del 232° reggimento trasmissioni, hanno portato a termine con successo l'attività di addestramento al fianco dei colleghi della Brigata "Aragon I"dell'esercito Spagnolo. 

Vari sono stati i sistemi d'arma italiani impiegati tra cui il VBM "Freccia"(in versione combat Spikee porta mortaio da 120 mm), VTLM 2Lince", VTMM "Orso", OBICI FH70,, oltre ad assetti di Force Protection e Sorveglianza del campo di battaglia, impegnati in modo combinato con quelli in dotazione alle unità spagnole. L'esercitazione è iniziata i primi giorni di novembre, sulla base di accordi bilaterali ed un'intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i 2 Paesi, é terminata con una condotta continuativa  a livello Brigata con l'impiego di una Task Force nazionale e relativo Posto di Comando che hanno operato in uno scenario di tipo warfighting a partiti contrapposti.  Le operazioni di diredeployement della "Toro 2019" verranno portate a termine i primi di dicembre quando ci sarà lo sbarco  dei mezzi e dei materiali con il rientro dei militari in Italia.

E' stata davvero un'esercitazione complessa che ha visto impegnati sul terreno circa 6000 militari della Divisione Castillejo e della Brigata "Aragon I"nonché 400 militari dell'Esercito Italiano che hanno operato in un clima di stretta collaborazione e grande sinergia evidenziando una consolidata affiliazione tra le due unità a livello Brigata. La "Toro 2019" stata un importante evento addestrativo , un'occasione unica per incrementare le capacità operative a livello internazionale. Le tante attivtà svolte si sono dimostrate estremamente premianti sia in termini di motivazione che per l'accrescimento professionale del personale. In condizioni climatiche "avverse" come sono state  definite dai militari spagnoli , anche con basse temperature, ancora una volta sono emerse le qualità, la competenza e  la professionalità del Soldato Italiano. 

Spagna:militari italiani portano a termine con successo l'esercitazione "Toro 2019"
Spagna:militari italiani portano a termine con successo l'esercitazione "Toro 2019"
Spagna:militari italiani portano a termine con successo l'esercitazione "Toro 2019"

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20 novembre 2019 3 20 /11 /novembre /2019 19:02
Libia:drone italiano abbattuto da milizie del generale Haftar?

Un drone più precisamente un "Predator" del tipo General Atomics RQ1 dell'Aeronautica militare Italiana, sarebbe stato abbattuto dalle milizie del generale Haftar, a sud di Tripoli nella città di Tarhouna. Forse il velivolo é stato abbattuto da un sistema di difesa anti-aerea di Haftar. Sui siti libici circolano foto e anche un video dell'abbattimento del velivolo.

E'noto che i droni italiani in Libia effettuano voli di sorveglianza e senza armi con l'obiettivo primario di raccogliere informazioni. In Libia la situazione é abbastanza insidiosa dato che nei cieli  si fronteggiano le forze di Tripoli  con droni e piloti che vengono forniti dalla Turchia  contro le forze del generale Haftar che ha droni e piloti  provenienti dagli Emirati Arabi. Un'ipotesi é che il drone italiano potrebbe  essere stato scambiato per un velivolo nemico e quindi abbattuto.

Intanto in un comunicato stampa dello Stato Maggiore della Difesa si legge che :"nella giornata odierna é stato perso il contatto con velivolo a pilotaggio remoto dell'Aeronautica Militare, successivamente precipitato sul territorio libico. Il velivolo, che svolgeva  una missione a supporto dell'Operazione "Mare Sicuro", seguiva un piano di volo preventivamente  comunicato alle autorità libiche. Sono in corso approfondimenti per accertare  le cause dell'evento".

Libia:drone italiano abbattuto da milizie del generale Haftar?

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19 novembre 2019 2 19 /11 /novembre /2019 16:46
Spagna: esercitazione "Toro 2019":militari italiani impegnati in attività tattiche di combattimento
Spagna: esercitazione "Toro 2019":militari italiani impegnati in attività tattiche di combattimento
Spagna: esercitazione "Toro 2019":militari italiani impegnati in attività tattiche di combattimento

 Portate a termine le attività di preparazione ed amalgama é iniziata l'attività congiunta dell'Esercitazione "Toro 2019": entra cosi nel vivo questa importante esercitazione che vede i militari italiani della Brigata "Pinerolo" entrare in azione.  Questa fase prevede attività di combattimento congiunte tra i militari della Brigata Pinerolo e la Brigata spagnola Aragon I.  Nei giorni scorsi le due unità hanno portato a termine un'intensa attività di amalgama e di preparazione con l'obiettivo di testare l'interoperabilità dei sistemi di Comando e Controllo e le procedure attuative che verranno impiegate nell'ambito dell'assolvimento dei diversi compiti tattici, impiegando "a fuoco"tutte le piattaforme e sistemi d'arma schierati per questo fondamentale momento addestrativo.

La Brigata Pinerolo si é schierata presso l'area addestrativa "San Gregorio"di San Gregorio di Saragozza con il Posto Comando di Brigata, l'82°Reggimento Fanteria Torino, e assetti del 21°Reggimento Artiglieria Terrestre Trieste, l'11°Reggimento Artiglieria Terrestre "Trieste", l'11°Reggimento Genio e 232° Reggimento Trasmissioni. "Un'occasione essenziale per accrescere il bagaglio professionale di tutti noi, e siano da stimolo per fare sempre meglio, esprimendo potenzialità peculiari della componente terrestre della Difesa uniche ed attuabili solamente dall'Esercito. Per questo motivo abbiamo il dovere di essere sempre pronti ad operare per la Difesa dell'Italia e per la sicurezza internazionale":cosi ha definito queste attività addestrative il  Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito a premessa dell'avvio della seconda fase, rivolgendosi ai militari della Pinerolo. Nei prossimi giorni  sono previste attività di combattimento in cui secondo un approccio inter-arma, tutte le tipologie di Unità schierate verranno impiegate in maniera sinergica e combinata, consentendo a soldati italiani e spagnoli di accrescere la loro interoperabilità in ambito NATO ma anche la conoscenza reciproca di capacità ,procedure e sistemi d'arma. La "Toro 2019" si dimostra di essere un'importante banco di prova per mettere alla prova le capacità e l'elevata professionalità dei militari della "Pinerolo".

 

Spagna: esercitazione "Toro 2019":militari italiani impegnati in attività tattiche di combattimento
Spagna: esercitazione "Toro 2019":militari italiani impegnati in attività tattiche di combattimento
Spagna: esercitazione "Toro 2019":militari italiani impegnati in attività tattiche di combattimento

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18 novembre 2019 1 18 /11 /novembre /2019 16:13
Pisa:i parà della Folgore in prima linea contro piena dell'Arno
Pisa:i parà della Folgore in prima linea contro piena dell'Arno
Pisa:i parà della Folgore in prima linea contro piena dell'Arno

A combattere contro la piena dell'Arno sempre più ingrossato a causa delle piogge troppo abbondanti, è scesa in campo anche la Folgore. Dalle 7 di ieri mattina su richiesta della Prefettura di Pisa 180 paracadutisti della Folgore fronteggiano il rischio della piena: hanno già posizionato le spallette a protezione del fiume con la collaborazione di alcune squadre dei Vigili del Fuoco, di associazioni di volontariato nonché della Protezione Civile.

L'Esercito sta intervenendo inoltre con 7 camion del tipo ACM, 5 mezzi multiruolo 4x4 del tipo VM-90, 2 autovetture da ricognizione, 2 bus per trasporto personale da 50 posti e 1 Forklift. Sono inoltre operative Squadre del Genio Civile che hanno dato indicazioni per il ritiro dei materiali utili a rinforzare le spallette sui lungarni della città. Intanto oggi a Pisa uffici e scuole resteranno chiusi a causa dell'allerta meteo rosso per rischio idraulico attivo fino alle 23,59 di oggi, ma  la piena che era in arrivo é stata contenuta proprio dalle spallette che per precauzione sono state rinforzate anche da sacchi di sabbia. La Folgore "ha sconfitto"anche la eventuale e temuta piena dell'Arno.

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15 novembre 2019 5 15 /11 /novembre /2019 18:13
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"

"NATO CREVAL"(Combat Readiness Evaluation Program) :questo il nome dell'esercitazione che ha visto come protagonisti i militari dell'82°Reggimento fanteria"Torino", un reparto della Brigata"Pinerolo". L'esercitazione conclusasi nei giorni scorsi, ha avuto come obiettivo quello di  valutare lo stato di prontezza dei militari,  e questo sulla base degli accordi internazionali esistenti in ambito NATO che vede l'Italia impegnata a garantire pacchetti di forze ad elevato stato di prontezza per i quali deve essere mantenuto un elevato standard addestrativo, operativo e logistico.

I militari della"Torino"hanno visto esaminate le loro capacità  operative nelle aree Preparation, Operations, Support, CIS ed Administration, attraverso un'attività esercitativa specifica, che ha consentito di certificare il livello di prontezza. L'attività si é svolta in due fasi ed é stata svolta da un Evaluation Team, formato da personale  della stessa nazione dell'unità in esame, in questo caso personale proveniente dal Comando della Brigata Meccanizzata Pinerolo, integrato da osservatori alleati (NATO Monitor).  

La prima fase (in Barracks Evaluation)  si é svolta a ottobre presso la sede del 82°Reggimento, é stata propedeutica alla seconda fase (Field Evaluation)che é stata condotta presso l'area addestrativa "San Gregorio" di Saragozza in Spagna, dove si sta svolgendo  anche l'esercitazione "Toro 2019".

Durante questa fase che é terminata con un Livex di 48 ore, sotto la supervisione di una direzione d'esercitazione (EXCON) e alla presenza dell'Evaluation Team, tutto il personale é stato sottoposto da parte delle Opposing Forces (OPFOR) a numerose attivazioni (come ad esempio attacco IED, fuoco diretto e indiretto, attacco aereo, attacco CBRN, trattamento feriti, trattamento prigionieri di guerra e recupero di automezzi). Le OPFOR sono assetti incaricati di rappresentare il nemico nell'esercitazione e sono stati costituiti con personale del 21°Reggimento Artiglieria"Trieste" e 11°Genio Guastatori.

Al termine del Formal Report and Back-brief l'82°Reggimento é stato certificato "Combat Ready". Parole di elogio e di apprezzamento sono state espresse nei confronti dei militari della"Pinerolo" dai Monitor NATO dell'Allied Land Command che ha sede ha Izmir in Turchia, militari che hanno saputo concretizzare sul campo la professionalità espressa tutti i giorni dai militari italiani che operano nei  più complessi scenari internazionali.

 

Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"
Spagna:i militari dell'82°Reggimento"Torino" sono Combat Ready"dopo valutazione NATO CREVAL"

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13 novembre 2019 3 13 /11 /novembre /2019 16:04
Iraq:tenente curdo era con militari italiani"eravamo a 200 metri da punto di arrivo quando é esploso l'ordigno"

Un tenente curdo Ranj Rizgar Noah, che si trovava con i militari italiani delle Forze Speciali racconta l'esplosione dell'ordigno improvvisato (IED)che ha causato il ferimento dei 5 militari italiani, lo ha raccontato in esclusiva in un'intervista a Fausto Biloslavo pubblicata sul "Giornale". Il tenente curdo aveva appena terminato un'operazione contro l'ISIS nell'area di Palkana nell'Iraq orientale, assieme a venti militari delle Forze Speciali italiane. La loro missione aveva come obiettivo un deposito dell'ISIS, dove si costruiscono trappole esplosive e IED. "Noi eravamo davanti e gli italiani dietro, come accade sempre quando facciamo queste operazioni, c'erano circa 22 uomini delle vostre Forze Speciali che partecipavano alla missione e 25 Peshmerga. Abbiamo trovato il deposito dell'ISIS e diverse armi, munizioni ed altro materiale. L'operazione é stata un successo e nessuno ha sparato un colpo. I terroristi erano fuggiti prima del nostro arrivo. Non facciamo scattare alcuna operazione senza gli italiani, che sono sempre al nostro fianco e ci appoggiano con la logistica, quando abbiamo dei feriti facendolo evacuare via elicottero.-afferma- "quando ci avviaciniamo agli obiettivi dell'ISIS, gli italiani chiamano in supporto due elicotteri da combattimento".

La missione dunque si era conclusa senza problemi "ma bisognava ripiegare verso un avamposto più sicuro dei Peshmerga. Dopo l'operazione siamo rientrati verso il villaggio di Qury Cha, dove ho lasciato i 25 Peshemerga nella nostra base. Avevamo 4 veicoli, 3 Toyota Mickzamini e un Ford F-350. I militari italiani a quanto pare sono stati recuperati un un secondo momento  e divisi su diversi mezzi civili e non protetti. Una procedura questa a quanto pare normale, dato che in Iraq i militari delle Forze Speciali invece di impiegare i blindati utilizzano dei fuoristrada per non farsi riconoscere.

"Viaggiavo davanti su uno dei Toyota con 5 militari italiani delle Forze Speciali. Dietro a noi c'era il Ford-350 con altri 5 ed il resto della colonna con gli altri 2 mezzi"prosegue il tenente curdo nel suo racconto-"A 200 metri dal òpunto di arrivo, non lontano dall'avamposto curdo é scoppiato lo IED. Non so dire se era specifacatamente per noi-afferma l'ufficiale curdo- ma i terroristi si sono resi conto dell'operazione ed hanno visto i veicoli che si erano mossi prima sulla stessa strada. Non c'è dubbio che era una bomba dell'ISIS. "(...)Ho sentito il rumore della deflagrazione ho subito guardato nello specchietto, siamo scesi e mi sono conto che l'ordigno aveva fatto saltare il veicolo dietro, Un Ford 350 che trasportava 5 italiani dei corpi speciali e 2 Peshmerga rimasti tutti feriti".  Se questa testimonianza é veritiera viene da pensare che forse se i 5 militari italiani si fossero trovati su un blindato non sarebbero rimasti feriti gravemente. Ma é anche vero che appartenendo alle Forze Speciali non potevano certo farsi riconoscere dai terroristi e così si trovavano su dei mezzi civili. Saranno le indagini a fare luce su quanto successo.

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13 novembre 2019 3 13 /11 /novembre /2019 15:16
Roma:militari italiani feriti in in Iraq rientrano in Italia

Nel primo pomeriggio di oggi come riferito da una nota dello Stato Maggiore della Difesa, i 5 militari feriti  nell'esplosione del 10 novembre durante la loro missione in Iraq rientreranno in Italia con un volo che atterrerà a Ciampino.  Con loro ci sono anche i famigliari che li hanno potuti riabbracciare all'ospedale militare di Ramstein in Germania dove erano stati trasferiti nel frattempo.  La decisione di farli rientrare in Italia é stata presa dopo  che i medici militari italiani hanno constatato che le loro condizioni presso l'ospedale militare USA della Base di Ramstein ne consentivano il rimpatrio ed il trasferimento presso l'Ospedale militare del Celio a Roma. Ad accoglierli ci saranno il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ed il Capod di StatoMaggiore della Difesa, il Generale Enzo Vecciarelli.

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