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4 dicembre 2013 3 04 /12 /dicembre /2013 17:54

afghanistan-passaggio-di-consegne-alla-italian-air-advisory.jpg"In Shindand, uomini e donne di diverse nazionalità, cultura e formazione lavorano insieme per un obiettivo chiaro e condiviso:costruire le basi di un futuro migliore e sicuro per l'Afghanistan"con queste parole il Colonnello pilota, Luca Vitali Comandante dell'Italian Advisor Team, dopo 7 mesi ha ceduto il comando al Colonnello Ivan Mignagna. Nel suo discorso il Colonnello Vitali, ha inoltre voluto sottolineare la collaborazione tra americani e ungheresi allo scopo di costruire un'aeronautica militare afgana indipendente e pienamente operativa  e che proprio questo "è stato il vero valore aggiunto della missione".  Al Comandante subentrante è stato anche consegnato lo stendardo. Alla cerimonia era presente il Colonnello Franco Merlino, Comandante della Transition Support Unit-Center di Shindand, che rappresentava il Generale Michele Pellegrino, Comandante delRc-West, il comando multinazionale su base Brigata Meccanizzata "Aosta"operante nell'area occidentale dell'Afghanistan. La missione del team di Advisors italiani continua. Il team è composto da 35 tra ufficiali e sottufficiali che provengono da diversi reparti dell'Aeronautica Militare Italiana e si occupano dello sviluppo  delle abilità tecniche e professionali  e delle capacità gestionali  di uno stormo di volo, dell'attività addestrativa ovvero di operazioni aeree, fire fighting,  ma anche  di gestione amministrativa e finanziaria , di  gestione delle infrastrutture maintenance, food service, previsioni metereologiche, force protection, billeting, e medical clinic. 

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2 dicembre 2013 1 02 /12 /dicembre /2013 19:23

afghanistan parà del nembo distribuiscono aiuti a bambini400 zainetti, 18 lavagne, kit scolastici, 100 banchi da 3 posti, 200 kit igienico sanitari tutti acquistati con i fondi del Ministero della Difesa italiano:li hanno consegnati i parà del 183°Reggimento"Nembo"agli alunni dei villaggi di Quanati e Mogholan-e-Khone e della scuola di Farqa Bistoyak. La consegna è avvenuta nei giorni scorsi nel distretto di Shindand dove i militari del contingente italiani della TSU-C, l'unità di manovra su base 183°Reggimento"Nembo"di Pistoia e i militari dell'esercito afgano hanno portato a termine i progetti "Sicurezza nelle scuole"e"Alunno Felice"in occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia. Con questi progetti i militari del contingente italiano, hanno condotto una campagna di informazione sui pericoli presentati dagli ordigni e dalle mine inesplose nelle quali i bambini si possono imbattere anche  mentre giocano.  Questi progetti sono stati voluti dal Dipartimento dell'Educazione di Shindand, allo scopo di proteggere i bambini dai rischi rappresentati dai rischi degli ordigni inesplosi. E' stato lo stesso Comandante del 183°Reggimento Paracadutisti "Nembo",al termine di una lezione a sottolineare come:"la testimonianza di quanti militari  del contingente multinazionale su base Brigata Meccanizata "Aosta"siano vicini alle necessità della popolazione locale". Sempre i militari italiani nei giorni scorsi, hanno portato a termine la costruzione di un pozzo d'acqua nel villaggio di Mogholan-e-Khon:ora anche le donne potranno andare al pozzo a prendere l'acqua mentre prima c'era un solo  pozzo e fuori dal villaggio e vi avevano accesso solo i bambini e gli uomini. Nel villaggio di Mogholan-e-now invece i militari italiani hanno invece ristrutturato un capannone pericolante dove viene allevato il bestiame, una delle principali fonti di sostentamento di questi popolo. Perchè la guerra contro i talebani e per un futuro migliore per questo paese si vince soprattutto così.

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1 dicembre 2013 7 01 /12 /dicembre /2013 19:10
Le basi di Farah e di Bala Balouk hanno chiuso e sono state consegnate agli afgani. Nella base ci sono 2.800 militari italiani e 2.000 tra americani e spagnoli. Presto chiuderà anche la base di Shindand, ma per il momento a presidiare questa parte di territorio afgano,  e ad esercitarsi presso il poligono, restano i Bersaglieri del 7°Reggimento di Altamura. Nel video tratto dal sito dell'Esercito, i Bersaglieri utilizzano i nuovi blindati "Freccia", per loro c'è stato un duro addestramento prima di sapere utilizzare alla perfezione questo blindato sul difficile terreno afgano. Tra i tanti Bersaglieri del 7°, quasi tutti pugliesi, c'è anche il Caporal maggiore Mirko Anaclerio, che si preocupa per i suoi genitori che lo aspettano a casa e parla del lavoro in missione. La missione in Afghanistan non è certo facile, ma come afferma:"Ci tocca, dobbiamo uscire, dare una mano a questa popolazione per risollevarsi un pò".
 
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28 novembre 2013 4 28 /11 /novembre /2013 00:34

Il convoglio logistico di mezzi di rifornimento dell'esercito afgano  stava passando per la Valle del Murghab quando all'improvviso si è ritrovato sotto il tiro dei talebani. I militari afgani attaccati da più parti hanno richiesto il supporto aereo dei militari italiani. Era il pomeriggio di ieri, quando immediamente dalla base di Herat si sono alzati in volo gli Amx italiani dirigendosi verso la Valle del Murghab. Sono entrati immediatamente in azione,afghanistan-amx-italiani-entrano-in-azione-mettendo-in-fuga.png sparando dei colpi di avvertimento e mettendo in fuga il gruppo di sedici"insurgents" che erano a bordo di dieci moto. La zona è stata così liberata dalla presenza degli elementi ostili. La zona di Bala Murghab dal settembre 2012 si trova sotto il controllo delle forze di sicurezza afgane,ed è situata nella zona nord occidentale del Rc-West, il Comando multinazionale a guida italiana, attualmente su base Brigata Meccanizzata "Aosta".

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27 novembre 2013 3 27 /11 /novembre /2013 19:29

genova poliziotti scipoero trasportiCerte buone news passano inosservate o non vengono diffuse, chissà poi per quale motivo. La gente ha il diritto di sapere. Di sapere che in Italia ci sono cose che funzionano. Nei giorni scorsi, Genova si è rtrovata paralizzata dallo sciopero e dalla manifestazione dei lavoratori dei trasporti AMT. Nonostante il tono della protesta dura e decisa messa in atto dai dipendenti dell’azienda pubblica di trasporti, non si sono tuttavia verificate tensioni o scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, come ha affermato in un comunicato Robero Maccione, Segretario Provinciale ADP per Genova:

"Questo anche grazie sicuramente alla gestione intelligente dell’evento portata avanti dalla Questura e al personale che nonostante il vasto impiego e le numerose ore di servizio in condizioni non sempre agevoli ha saputo ancora una volta adempiere alla buona riuscita dell’ordine pubblico. Va però giustamente sottolineata e lodata la generale correttezza di comportamento degli scioperanti i quali hanno sempre rispettato il personale impiegato dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, nonostante la comprensibile tensione del non facile momento lavorativo. Come sigla sindacale attiva nella società civile auspichiamo che questo rispetto tra le parti possa sempre essere presente, anche al cospetto di manifestazioni e scioperi di uguale portata messi in atto con la stessa caparbietà che ha contraddistinto la difesa del lavoro e dei diritti dei dipendenti AMT." Perchè alle volte le cose in Italia funzionano.

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27 novembre 2013 3 27 /11 /novembre /2013 18:59
Si chiama Pina Barbati, ha 29 anni, è di Rutigliano(Bari), è 1°Caporal maggiore dei Bersaglieri, ed è  anche la prima donna alla guida del blindato "Freccia"sul terreno afgano. Grinta da vendere, piglio deciso, non ha nessun problema a farsi rispettare dagli uomini, come dice lei stessa nell'intervista nel video del sito"Esercito Tv". Rimarrà in missione in Afghanistan fino a marzo. Al rientro, spera di realizzare il suo sogno quello di mettere su famiglia,  perchè prima ancora di essere un soldato è una donna con il suo desiderio di maternità.
 
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26 novembre 2013 2 26 /11 /novembre /2013 17:47

afghanistan la missione del cap. Flaviano MaggioniE' stato in missione in Afghanistan per 3 volte tra il 2008 ed il 2013,il Capitano del Battaglione Julia, Falvaino Maggioni. Il suo compito era quello di addestrare le forze locali e di difendere la popolazione afgana dagli attacchi dei talebani. Vita dura quella che fanno i  soldati italiani in missione, specie quelli dislocati negli avamposti, dei fortini sperduti in mezzo al nulla del deserto afgano, dove certo il cibo per i militari arriva, ma a causa dei trasporti difficili non sempre  si tratta di cibo fresco.Per questo motivo non sono pochi i soldati in missione che dimagriscono e a ciò si aggiunge lo stress, uno stress al quale si è addestrati ma che tuttavia è sempre presente"Era necessaria la difesa costante nei nostri confini dagli attacchi, - afferma il Capitano Maggioni, in un'intervista al quotidiano on line "merateonlinefacevamo i turni e chi era stato in combattimento era sottoposto ad un forte stress.In quei momenti non ci pensi, ma appena ti rendi conto di quello che hai rischiato accusi i sintomi  come tremori, diventi silenzioso, poi tutto passa." Giornate di pattugliamenti e di visite ai villaggi più sperduti per portare aiuti:"Abbiamo visitato 120 villaggi, la nostra missione  è quella di servire il paese e siamo andati laggiù per una missione di pace, ma questo non andava bene ad altri che ci hanno fatto la guerra." Una missione svolta su un territorio difficile e pericoloso come quello afgano, con combattenti all'ordine del giorno , per portare aiuti ad una popolazione dove"il 40% dei bambini non arriva all'età adulta a causa della malnutrizione, le malattie, le condizioni in cui vivono"un popolo molto povero come ha raccontato il Capitano:"Le case sono di fango e paglia o tende in feltro trasportabili, la popolazione alleva pecore e montoni e da lì giunge la maggior parte del loro sostentamento". Una popolazione divisa in etnie contrapposte tra di loro, e dove la donna è considerata come se fosse un animale:"A nord c'è più cultura e l'Islam non è vissuto in modo ossessivo come al sud, dove la donna è considerata al pari di un bovino, un animale da riproduzione che non ha diritto alle cure mediche se non in pericolo di vita durante il parto".La missione dei militari italiani è quella di aiutare questo popolo anche se"possiamo solo reagire se qualcuno in armi attacca ilgoverno afgano, ho assistito a diversi attacchi a mezzi militari, un fenomeno che ora con il rirtiro delle truppe occidentali è peggiorato molto(...)attualmente c'è ancora molta instabilità."Ora che le Fob di Farah e di Bala Balouk sono state consegnate agli afgani e i militari italiani hanno iniziato il ritiro, c'è da chiedersi: che cosa succederà? Cosa succederà quando alla fine del 2014 la missione ISAF sarà conclusa, ci sarà davvero un futuro di pace e di stabilità per questo paese? Intanto, i soldati italiani proseguono il loro lavoro.

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24 novembre 2013 7 24 /11 /novembre /2013 17:00

Per loro si può davvero dire "missione compiuta"nel vero senso della parola:sono infatti rientrati  in Italia stamattina, più 400 militari italiani.  Sono i militari del 6°Reggimento Bersaglieri di Trapani guidati dal Colonnello Mauro Sindoni. Con loro in Italia è rientrata anche la bandiera di guerra. I militari italiani hanno lasciato le Fob di Bala Balouk e di Farah alla 2a Brigata  del 207°Corpo d'Armata Afgano dell'esercito afgano, che ora ha la responsabilità di questa zona. La fase di ripiegamennto(retrograde) che è molto delicata, è stata pianificata mei minimi dettagli dal Rc-West su base Brigata Meccanizzata "Aosta" con il ritiro da Farah e da bala Balouk anche di mezzi e convogli. Un'operazione davvero complessa. A rientrare in Italia non solo i militari ma anche  2.2445 tonnellate di materiali divisi su 23 convogli per un totale di quasi 2.000 metri lineari di carico, con 131 mezzi mobili  e 109 veicoli tattici. Il lavoro svolto dalla TSU-S dal mese di agosto in queste zone, è stato davvero notevole con 187 pattuglie di sicurezza e di ricognizione della zona di responsabilità, nonchè numerose esercitazioni mediche con l'utilizzo di  elicotteri italiani e USA  allo scopo di addestrare al soccorso e alle evacuazioni mediche i militari dell'esercito afgano. Parole di elogio sono state espresse dal Generale Michele Pellegrino, Comandante del Rc-West al Comandante della TSU-S, il Colonnello Mauro Sindoni per l'ottimo lavoro svolto e per"lo straordinario sforzo sostenuto nella conduzione di un'articolata e vasta attività  a favore della popolazione afgana, svolta sul fronte della sicurezza e della ricostruzione che è stata sinceramente riconoscente per quanto fatto a suo favore dalla TSU-S". La fase di ripiegamento del contingente italiano continuerà sino alla fine del 2014, data nella quale si concluderà la missione ISAF.afghanistan-missione-compiuta-altri-400-militari-rientrano-.jpg

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23 novembre 2013 6 23 /11 /novembre /2013 22:11

roma marcia marò 23 novembre2Hanno sfidato il freddo e la pioggia con i loro tricolori, tricolori anche listati a lutto (per ricordare le vittime dell'alluvione in Sardegna) e gli striscioni"Liberi subito".Erano migliaia le persone che oggi hanno partecipato alla marcia di solidarietà "Tutti insieme per i Marò"a sostegno dei due fucilieri del S.Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone da più di un anno in India con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani, nonostante ci siano le prove della loro innocenza(Vedi altri articoli sul caso dei marò, alla sezione:attualità sempre su questo stesso blog e anche su http://inostrileoni.altervista.org/blog).  Hanno sfidato soprattutto il silenzio davvero assordante dei media italiani, che chissà per quale motivo hanno deciso di far calare il silenzio su questa drammatica vicenda. Molte le persone che non sapevano niente della marcia se non fosse stato per i post e il comunicato stampa relativo all'evento, orgnizzato dai familiari dei due militari, post che giravano sul web in questi giorni. Dai Tg e dai giornali un silenzio assordante e incomprensibile. Alla marcia partita da Piazza Bocca della Verità erano presenti anche i famigliari dei due fucilieri"Se non tornano a Natale li andiamo a riprendere noi"parola di Vania la moglie di Salvatore Girone. "Salvo è sereno e forte, siamo pronti a supportare e a trasmettergli forza"ha affermato sempre Vania."E' bellissimo vedere quanta gente gremisce questa piazza, abbiamo impiegato tanta energia giorni e notti e insonni davanti al pc o a fogli bianchi per organizzarla(la marcia).Non possiamo dimenticare Massimiliano e Salvatore" ha detto invece la fidanzata di Massimiliano Latorre, Paola. I due fucilieri del S.Marco hanno potuto seguire la marcia in collegamento assieme all'inviato del governo italiano Staffan de Mistura, Salvatore Girone ha fatto pervenire un messaggio tramite la moglie:"Ogni giorno che passa sento sempre più il dovere di mantenere alto l'onore di un soldato italiano e della nazione. Nella nostra situazione qualunque soldato e qualsiasi paese lotterebbe per far sì che vengano riconosciuti i diritti propri e internazionali e nel nostro caso anche la propria innocenza". Parole misurate, composte come si addicono ai soldati, soldati che devono obbedire agli ordini, che non possono protestare. Soldati traditi da un governo che poco sta facendo per arrivare ad una rapida risoluzione del caso. Soldati abbandonati nel silenzio dei media, ma stretti dal  caloroso abbraccio e sostenuti dalle migliaia di italiani presenti oggi  in piazza.

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22 novembre 2013 5 22 /11 /novembre /2013 18:56

Tra i militari schierati in Afghanistan, ci sono anche i Carabinieri del PAT(Police Advisor Team)con tre team di Carabinieri del 1°Reggimento Carabinieri Parà del "Tuscania", del 7°Reggimento"Trentino Alto Adige"e del 13°Reggimento Friuli Venezia Giulia.

Nell'ambito della missione afgana, hanno un compito estremamente importante e delicato:svolgono attività di advising per il Comando Regionale e Provinciale dell'Afghan Uniform Police di Farah. I Carabinieri del PAT in questa fase della transizione, devono verificare quanto appreso dagli uomini della polizia afgana durante l'addestramento ed inoltre continuano ad occuparsi della formazione degli istruttori afgani.

E' per questo che vengono svolti molti corsi di "close protection", "bodyguard", "map reading", "check point" e altri vari corsi di aggiornamento. Nei giorni scorsi i Carabinieri del PAT hanno portato a termine lo svolgimento di tre corsi sempre a favore della polizia afgana. Tutti i corsi hanno avuto una parte pratica ed una parte teorica.  Al termine dei corsi è stato rilassciato un certficato di frequenza.Tra le materie insegnate anche "map reading", "C-IED"(Counter-Impaired Explosive Device) e "C.L.S".(Combat Life Saver).

 Il primo dei 3 corsi, ha fornito ai militari afgani la capacità di acquisire il controllo e la richiesta di supporti tattici, nonchè la localizzazione sul territorio di obiettivi e del personale operativo. Il secondo corso invece, ha insegnato loro a mettere in partica le "TTP"(Tecniche, Tattiche e Procedure)in modo da individuare  e localizzare le minacce  causate dai vari tipi di IED  e la richiesta di supporto delle EOD(  Explosive Ordenance Disposal ,unità di supporto specializzate ). Il terzo corso ha trattato materie medico-sanitarie come come trattare e stabilizzare lesioni e ferite riporate in attività operative sul terreno ad esempio:ferite causate da esplosioni, amputazioni, ferite al torace e ancheafghanistan Carabinieri del PAT svolgono 3 corsi per la pol tecniche di evacuazione da ambienti ostili.

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